Vignanello – Dagli adesivi con Anna Frank con la maglia della Roma, all’aggressione a Ostia dell’inviato di Rai 2. Dal blitz a Como di quindici naziskin durante una riunione di un’associazione pro migranti, al raid contro Repubblica e l’Espresso. Ma in quello che il settimanale l’Espresso definisce “un anno di violenza fascista”, ovvero la conta delle violenze nere perpetrate in tutta Italia, c’è anche l’aggressione di Vignanello.
“L’anno nero: dodici mesi di violenza fascista”. È il titolo dell’articolo dell’Espresso che ripercorre “un anno di violenza fascista”. Il 2017. “Pestaggi, blitz, aggressioni – si legge nell’articolo -. La violenza è aumentata in maniera esponenziale nell’ultimo anno. E la matrice è sempre la stessa: l’estrema destra, che è tornata più prepotente che mai. In alcuni casi i responsabili sono ancora ignoti, ma i bersagli no: ‘sporchi negri’, ‘zecche’ e ‘froci’.
Pugni e cinghiate, insulti e intimidazioni. Dall’inizio dell’anno le azioni ‘dimostrative’ di gruppi neonazisti e neofascisti sono cresciute in maniera esponenziale. E hanno avuto luogo in tutta Italia, dalle grandi città come Roma e Milano, alle più piccole, come Vignanello in provincia di Viterbo. Una spirale di violenza che è stata più volte denunciata sulle pagine dell’Espresso. E che dimostra come oggi questi gruppi, movimenti e partitini, si sentano in grado di poter dire e fare tutto. In un clima in cui, sempre più spesso, queste azioni vengono considerate solamente note di colore”.
E tra l’aggressione a Ostia dell’inviato di Rai 2, il blitz a Como di quindici naziskin durante una riunione di un’associazione pro migranti e il raid contro Repubblica e l’Espresso, il settimanale ricorda anche l’aggressione neofascista dell’11 febbraio a Vignanello. “Un raid contro l’ironia”, lo definisce l’Espresso che poi riepiloga: “Nel Viterbese, alcuni militanti di Casapound effettuano una ‘spedizione punitiva’ contro Paolo, ragazzo ventiquattrenne colpevole di aver condiviso su Facebook una vignetta satirica che recitava: ‘Chi mette il parmigiano sulla pasta col tonno non merita rispetto’. ‘Fatti i cazzi tuoi, non prendere in giro Casapound’ gli urlano tra un pugno e una cinghiata. A inizio ottobre il tribunale di Viterbo ha condannato a 2 anni e 8 mesi il presidente di Casapound Cimini, il trentenne Jacopo Polidori, e Luca Santini, militante poco più che diciottenne del partito neofascista”.

