Roma – È morta Marina Ripa di Meana.
La signora dei salotti romani, al secolo Marina Punturieri, aveva 76 anni.
Personalità forte, pungente, ironica e combattiva. Nelle sue interviste non risparmiava particolari anche scabrosi: “Una volta mi sono dovuta prostituire per procurare la droga a Franco Angeli, il mio compagno dell’epoca. Ho vissuto bene perché sono sempre andata incontro alle mie necessità, alle mie debolezze e ai miei desideri”.
Nata e cresciuta a Reggio Calabria, ha iniziato a lavorare come stilista aprendo un atelier di alta moda a piazza di Spagna, a Roma.
Nel 1964 ha sposato Alessandro Lante della Rovere, grande famiglia aristocratica romana, da cui ha avuto la figlia Lucrezia, nota attrice televisiva; da Lante della Rovere ha divorziato, legandosi sentimentalmente prima al giornalista Livio Jannuzzi, poi al marchese Carlo Ripa di Meana. Ha conosciuto Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Tano Festa, Bettino Craxi e Mario Schifano ed è stata una delle animatrici della Dolce vita.
Da tempo era malata di tumore al rene. Era apparsa in tv per l’ultima volta il 18 dicembre alla “Vita in diretta”: “Il male non deve impadronirsi di te, tu non sei la malattia”, ripeteva. Quel male l’aveva perfino resa migliore, diceva, “perché quando stiamo bene noi diamo per scontata la vita, invece quando le forze diminuiscono piano piano godi dei privilegi della giornata delle cose belle che ti succedono”.
