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Nella calza della Befana, un comitato elettorale per Andrea Egidi

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Claudio Mancini e Andrea Egidi

Claudio Mancini e Andrea Egidi

Andrea Egidi

Andrea Egidi

Pietro Nocchi e Andrea Egidi

Pietro Nocchi e Andrea Egidi

A sinistra, Mauro Mazzola

A sinistra, Mauro Mazzola

Martina Minchella

Martina Minchella

Leonardo Di Russo, Pietro Nocchi, Antonio Rizzello, Claudio Mancini e Andrea Egidi

Leonardo Di Russo, Pietro Nocchi, Antonio Rizzello, Claudio Mancini e Andrea Egidi

A destra il sindaco d'Acquapendente Ghinassi

A destra il sindaco d’Acquapendente Ghinassi

Viterbo – (g.f.) – Nella calza della Befana di Andrea Egidi, un comitato elettorale.

– Fotocronaca: Andrea Egidi inaugura il comitato elettorale

C’è chi lo accusa di non avere atteso tutti i passaggi formali prima di ufficializzare la sua candidatura a consigliere regionale, ma il segretario provinciale Pd va avanti. Non aspetta nemmeno l’arrivo dell’Epifania e questo pomeriggio ha inaugurato con un brindisi i locali da dove parte la sua campagna elettorale.

A sostenerlo, si rivede l’ex presidente della provincia Mauro Mazzola e tra gli altri, il sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, Aldo Fabbrini, Martina Minchella. Mentre accanto a Egidi, il presidente dell’associazione In cammino, Leonardo di Russo, Antonio Rizzello, il presidente della provincia Pietro Nocchi e Claudio Mancini della direziona nazionale Pd.

Si candida alle regionali, ma il 4 marzo ci sono anche le Politiche. “Il mio assillo – spiega Egidi – sarà per la campagna elettorale alle Politiche. Non mi piace un certo dibattito che sento, per cui le Politiche sono andate e quindi concentriamoci sulle regionali.

Noi siamo convinti che le due sfide vadano insieme. Non è indifferente quanti senatori e quanti deputati il Pd avrà. Una battaglia attenta sul versante Politiche aiuta pure le regionali”.

Tanti anni in politica, alla guida del partito, ma come ricorda Di Russo, Egidi è una novità, il suo primo impegno sul fronte amministrativo.

“Nuovo – sottolinea Claudio Mancini – ma sperimentato in tanti anni. Conosco Andrea da tanto, lavora e si dedica con passione a quello in cui si applica. In quindici anni, non ha una macchia sulla giacchetta. Per quello che ha fatto sarà un buon consigliere”.

Anche Mancini pensa che sia giusto non perdere tempo. “Si vota tra sessanta giorni. Aspettare per cosa? Dare un vantaggio agli avversari? Le polemiche sui tempi sono meschine. Dobbiamo attendere venti giorni mentre altri sono già in campagna elettorale? Quale vantaggio ne trarrebbero Zingaretti, il Pd o la coalizione?”.

Il doppio appuntamento con le urne del 4 marzo sarà complicato e non facile per il Pd. “Abbiamo 380 parlamentari uscenti – spiega Mancini – con il premio di maggioranza che non c’è più, pure ottenendo la stessa percentuale della volta scorsa, riusciremo a far eleggere 220 deputati.

Andranno fatte scelte. Pensare che possa esserci un posto garantito per tutti non è possibile. Al Senato devono esserci candidature competitive, non dando per persi i collegi. Si deve mettere in campo la classe dirigente migliore, anche prendendosi i rischi di un’elezione non scontata”.

Sul fatto che Egidi abbia prima inaugurato la sede elettorale, rispetto ai passaggi interni, Antonio Rizzello tranquillizza. “I passaggi formali sono doverosi e ci saranno – spiega Rizzello – questo dibattito, però, non vorrei che fosse legato al profilo di Andrea.

Per la prima volta si mette in campo un profilo diverso. Un candidato consigliere regionale che mette il cittadino al centro dell’istituzione. Non più un profilo, seppur legittimo, d’altro genere”.

Da Pietro Nocchi il saluto ai presenti, quindi chiusura con un brindisi. Veloce. Si continua ad andare di corsa.


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