Ronciglione – “Ti faccio da bodyguard. Ti proteggo io da chi ti vuole picchiare. Basta che paghi”.
Ma non c’era nessuno che lo voleva picchiare. L’offerta di G.B., quarantenne romano, arrestato due giorni fa per la seconda volta in pochi mesi dai carabinieri di Ronciglione, era tutt’altro che disinteressata. Più che un’offerta, per gli inquirenti, era un’estorsione.
Puntando a impaurire un cinquantenne, gli avrebbe spillato centinaia di euro in cambio della sua protezione.
Non è il solo episodio che la procura gli contesta. In un altro caso avrebbe picchiato un ragazzo che aveva un debito con lui. Poi le minacce di fare del male ai genitori di un giovane che non gli aveva pagato una partita di droga: sarebbe riuscito a portargli via denaro e gli anelli della madre, con la sua promessa di vendetta. In questo caso, secondo le indagini, avrebbe agito insieme a P.M., cinquantenne indagato a piede libero.
Un gruppo di vittime già consistente per una cittadina piccola come Ronciglione, dove G.B. si era fatto conoscere mesi fa: era stato arrestato a settembre, dopo la denuncia dell’ex compagna.
Il quarantenne le avrebbe reso la vita impossibile: nella denuncia, la donna ha raccontato di aggressioni a lei e ai suoi quattro figli, avuti da un precedente matrimonio. L’avvicinamento all’ex marito, per cercare di proteggere i bambini, ebbe perfino l’effetto contrario: G.B. avrebbe picchiato entrambi, lei e lui, “tendendo dei veri e propri agguati”, come si legge su un comunicato dei carabinieri diramato a settembre dopo l’arresto.
Una volta, sempre stando alle indagini, avrebbe aspettato l’ex compagna e il marito sotto casa con altri due uomini (anche loro arrestati a settembre), facendoli scendere con una scusa per poi pestarli.
G.B. deve rispondere anche di ricettazione, per il materiale trovato in suo possesso e riguardante un furto di assegni avvenuto in estate in una struttura ricettiva sul lago di Vico.
