Tuscania – “Risanato il bilancio, asfaltate le strade e rilanciato il turismo”. Fabio Bartolacci ricorderà il 2017 come l’anno in cui la sua giunta è riuscita a raggiungere ‘l’obiettivo degli obiettivi’, e cioè il risanamento del bilancio. Un risultato ottenuto grazie alla lotta agli sprechi e all’evasione che ha permesso di concentrare le risorse su progetti concreti. Il sindaco di Tuscania è soddisfatto perché molto è stato fatto e tanto altro è in cantiere, non interventi campati in aria – precisa – ma che saranno realizzati perché i soldi già ci sono.
Strade asfaltate, interventi nel cimitero, messa in sicurezza delle scuole. Poi tanta cultura e turismo e, per il prossimo anno, la differenziata e un impianto di video sorveglianza per rendere più sicuro il territorio. Bartolacci dice di volersi impegnare al massimo, forte di una squadra coesa e fatta anche di donne che sono, per lui, il vero valore aggiunto.
Cosa ha messo in campo l’amministrazione nel 2017?
“Il 2017 – dice Bartolacci – è stato l’anno della svolta, perché siamo riusciti a risanare il bilancio comunale che da anni ormai era in sofferenza e che, grazie al lavoro fatto dall’amministrazione, dagli assessori e dagli uffici, ha portato ad azzerare il disavanzo di oltre 600mila euro. Il bilancio in attivo ci ha permesso di fare una serie di iniziative. Credo sia l’obiettivo degli obiettivi per una giunta, quello per cui si lavora e a cui si punta prima di ogni altra cosa”.
Come ci siete riusciti?
“Abbiamo tagliato gli sprechi, davvero ingestibili, fatto una lotta all’evasione e aumentato le entrate per esempio con la gestione dei parcheggi con cui siamo riusciti, a oggi, a incassare 100mila euro. Tutto questo ci ha permesso di fare una marea di interventi”.
Qualche esempio?
“Le strade che abbiamo già iniziato ad asfaltare e quelle che sono già in programma e verranno realizzate entro gennaio. Siamo riusciti a sistemare il cimitero, realizzando anche la parte per la sepoltura a terra che mancava da anni, poi la messa in sicurezza delle scuole e la realizzazione dei giardini delle elementari e della materna, che saranno due fiori all’occhiello. Non dimentichiamo il lavoro per le strade rurali e la regolamentazione dei consorzi stradali dei quali siamo riusciti a tenere sotto controllo la viabilità grazie al lavoro dall’assessore delegato. Abbiamo fatto interventi puntuali sulle condutture e la rete idrica, che era un colabrodo, sostituendo interi tratti che ci hanno permesso di avere meno rotture quotidiane.
Motivo di scontro nello scorso anno è stato il consorzio dei servizi sociali, come è andata a finire?
“E’ vero, ci sono state molte polemiche con il personale e l’opposizione, abbiamo quindi deciso di metterlo in liquidazione e questa operazione ha dato i suoi frutti perché abbiamo tagliato le spese riuscendo comunque ad aumentare e potenziare i servizi sociali destinando risorse dove veramente servivano. Abbiamo così tenuto sotto controllo situazioni di famiglie in difficoltà.
Abbiamo poi fatto la modifica del bando per l’assegnazione delle case popolari nel quale abbiamo previsto un coefficiente di punteggio per chi è residente a Tuscania da oltre 20 anni e che sta dando risposte concrete”.
Il turismo si è rivitalizzato?
“Alcune manifestazioni sono diventate importanti anche per l’economia del paese e per le attività ricettive e di ristorazione; mi riferisco alla Fiera di maggio, alla festa della lavanda e alla Notte bianca. Non ci siamo fermati a questo, però, perché grazie alle risorse che abbiamo risparmiato abbiamo iniziato a investire sulla cultura, organizzando per esempio la mostra a Rudolf Kortokraks, l’E-Tuscia green movie festival, oppure ‘Tuscania uno scrigno da aprire’ e il progetto sulla valorizzazione dei borghi. Non da ultimo, poi, la lectio di Vittorio Sgarbi fuori dalla cattedrale di San Pietro. Un lavoro, portato avanti anche con le associazioni del territorio, che ci va riconosciuto e che continuerà anche nel 2018”.
Quali sono le priorità da mettere in campo per il prossimo anno?
“L’avvio della raccolta differenziata, su cui a giorni, adotteremo la delibera per il progetto definitivo e partiremo con la gara d’appalto, quindi la realizzazione di un sistema di video sorveglianza per la città e le campagne, per tenere sotto controllo i punti sensibili, come le scuole, piazza del Comune e i parchi pubblici, ma anche le strade rurali e il bosco con lo scopo di avere un monitoraggio completo del territorio. Un progetto grande e ambizioso che abbiamo messo in cantiere e per il quale avremo le risorse non appena sarà approvato il bilancio. Non solo”.
Cos’altro?
“Interventi sul selciato del centro storico, e all’ingresso della Gescal per migliorare la viabilità alla scuola materna con un parcheggio e un campo polivalente a ridosso delle medie. Poi l’apertura di due o tre vie previste nel piano per far defluire la circolazione del traffico in maniera più tranquilla, specie nelle zone in cui è compromessa. E’ tutto programmato, ma più importante è che abbiamo le risorse per poterlo fare”.
E’ cambiato il volto della città dall’inizio della sua esperienza?
“Da quando ci siamo insediati, hanno aperto molte attività ricettive, bar, ristoranti, case vacanza e b&b. Ciò dimostra che la città è viva e che è diventata meta di turisti con un’economia che sta crescendo pian piano e che sta dando dei risultati positivi. E’ stato importante aver riallacciato i rapporti con molte associazioni come la Proloco, Actas e Assotuscania. Ciò, infatti, ha dato la possibilità di esprimerci al meglio con iniziative e contributi non solo economici ma anche e soprattutto fatti di idee. Un fattore importante, come importante è il buon rapporto che abbiamo con le scuole, in particolare con il liceo scientifico che, dopo una lunga battaglia, siamo riusciti a far tornare nella sede di Tarquinia, con la possibilità di poter collaborare con una struttura all’avanguardia per quanto riguarda i progetti europei. Porremo su questo tema un’attenzione sempre maggiore”.
Un altro fattore vincente è che la sua squadra è stata piuttosto unita dall’inizio del mandato, non trova?
“E’ la cosa più bella fare amministrazione con persone a cui ti lega prima di tutto stima e amicizia. Tutto il resto passa in secondo piano. Non c’è litigiosità, ma la condivisione di ciò che si fa, la partecipazione e l’impegno. La mia fortuna è anche quella di avere in giunta due donne e un presidente del consiglio donna. Posso assicurare che, per quanto siano bravi gli uomini, le donne per me hanno una marcia in più e pongono più attenzione alle questioni con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Di questi tempi, avere la possibilità di fare il sindaco con una giunta coesa credo sia una delle formule vincenti. Il nostro impegno sarà sempre al massimo. Amo il mio paese e mi piace vederlo rifiorire ogni giorno che passa”.
Paola Pierdomenico
