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“Sara ha fortemente amato la vita”

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Sara Perlorca

Sara Perlorca

Viterbo - Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo – Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo - Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo – Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo - Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo – Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo - Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo – Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo - Il funerale di Sara Perlorca

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Viterbo – Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo - Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo – Il funerale di Sara Perlorca

Viterbo – “Sara ha fortemente amato la vita”. Padre Salvatore Colò, amico della famiglia di Sara Perlorca, ha ricordato la giovane morta a soli 39 anni dopo essere precipitata dal balcone del suo appartamento in via Luigi de Franchis, nel quartiere la Mazzetta.


Fotocronaca: I funerali di Sara Perlorca


In molti hanno partecipato ai funerali nella chiesa di san Leonardo Murialdo, stringendosi al dolore del marito, della figlia, dei genitori, della sorella e della nonna. Una cerimonia commossa. Sentita. Lacrime tra i banchi della chiesa.

Sopra la bara della giovane, ai piedi dell’altare, una sua bellissima foto, con quel sorriso che in tanti ricorderanno.

“Nel Vangelo – ha detto padre Marius che ha officiato la messa – Gesù ci dice che è la via. In maniera analoga possiamo dire che la mamma è la via, la mamma è la persona che ci insegna il segno della Croce ed è colei che ci accompagna nei primi passi. Per questo dobbiamo essere grati per la vita di Sara che si è donata ad essere sposa, figlia e mamma. Sant’Agostino nel funerale della sua mamma diceva: ‘Signore non ti chiedo perché me l’hai tolta, ma ti ringrazio per averla donata’. Ringraziamo il Signore per questi 39 anni della vita di Sara e la affidiamo a lui che è via e verità”.

Quindi don Marius ha letto il messaggio di padre Salvatore Colò, amico della famiglia di Sara: “Carissimi famigliari e amici tutti, ho sentito la necessità di farvi arrivare una mia testimonianza essendo impossibilitato per una caduta a essere con voi. Conosco la famiglia di Sara da tanti anni e conosco Sara, potrei dire quasi da sempre. Ho tante immagini di lei nella mia memoria che si riferiscono alle diverse fasi della sua vita: la ricordo bambina quando frequentava la parrocchia di san Sisto, alla messa del sabato sera con la mamma e la sorella dove spesso faceva la chierichetta. La ricordo quando adolescente animava il Grest della Mazzetta. Era un’animatrice brillante con delle qualità educative. Generosa, Fedele agli impegni, responsabile e appassionata di bambini. La ricordo nella fase del fidanzamento con Andrea e del matrimonio. Ho vivo il ricordo del battesimo di Alice. 

Ricordo bei momenti e momenti problematici che ci sono nella vita di tutti. Se dovessi descriverla con una parola direi che Sara ha fortemente amato la vita, sentiva dentro di sé tanta ricchezza e aveva un forte desiderio di vita. L’amore alla vita di Sara si esprimeva in tanti modi, lei cercava le cose buone, aveva il gusto del bello e sentiva di avere dei doni che voleva condividere. Desiderava rapporti veri con gli altri e ci teneva a fare bene le cose che le spettavano con un forte senso del dolore e un certo perfezionismo. Sapeva donarsi con tutta sé stessa e lo ha fatto con suo marito e sua figlia. Aveva un forte senso della famiglia ed era coi colleghi di lavoro e con tutti generosissima.

La dimensione della fede l’ha sempre accompagnata nel suo percorso e l’ha vissuta con semplicità e concretezza. Sentiva che il suo desiderio di vita andava vissuta cercando la compagnia di Gesù Cristo, maestro di vita vero. Forse agli occhi del Signore era necessario che lei entrasse in un orizzonte di eternità, oltre il tempo. Dove la vita acquista pienezza. Sara, ti consegniamo al Signore.

Godi ora la pienezza della pace, della bontà e dell’amore che tu hai cercato. E’ qui che emerge la bellezza di tutte le cose che hai realizzato nella tua vita, nell’ambito degli affetti e della vita famigliare, del lavoro e delle amicizie.

Abbiamo goduto delle ricchezze che avevi dentro e che ci hai trasmesso. Resteranno con noi e in noi. Nel cuore di tuo marito e tua figlia. Dei tuoi genitori e di tua sorella. Grazie perché ci hai testimoniato l’amore alla vita e la capacità a voler ben. Anche noi te ne abbiamo voluto. Questo amore vero che ha un senso di eternità non si dissolve. Non comprendiamo la volontà del Signore ma ci inchiniamo a essa”.

Quindi: “Il fiore che il Signore ha piantato nel giardino della vita, in questo caso, ha avuto una durata limitata, solo 39 anni, ma è stato un fiore di qualità che lascia il segno in noi. Sara è ora nella gioia, dall’alto guarda tutti noi, a cominciare tutti noi. La tua mamma – ha continuato nel messaggio padre Salvatore rivolgendosi alla figlia Alice – benedice dal cielo i tuoi 18 anni”.

In conclusione del messaggio: “Sara ci vuole sereni. Tra i miei ricordi, c’è quello di Sara adolescente all’ultimo giorno del Grest, tutto era andato bene e tutti erano andati via contenti e ci preparavamo a fare una serata tra animatori. Proprio loro decisero di farmi uno scherzo, simulando un incidente di Sara e me la portarono davanti come se avesse fatto una brutta caduta. Io ci sono cascato e mi sono spaventato. Vedendo che mi ero preoccupato, come se non volesse prolungare la sofferenza, lei esplose in una grossa risata. Ricordo quel sorriso e il suo delicato scrupolo di non volere che io mi preoccupassi per lei. Mi piace pensarla così anche adesso. Non vorrebbe che soffrissimo per causa sua. Ci vorrebbe sereni per dirci che ora è nella gioia. E’ difficile per noi, ma ce la metteremo tutta. Ora che sei vicina a Dio aiutaci e chiedi per noi il dono della pace nel cuore. Noi ti sentiremo accanto e cercheremo di essere positivi e di amare la vita. Il Signore con cui sei in piena comunione ci accompagnerà in questo percorso. Ciao Sara, ti vogliamo bene come tu ne hai voluto a tutti noi”.

I familiari non hanno chiesto fiori, ma offerte che verranno devolute per opere di bene.

Sara è morta sul colpo sabato mattina, poco prima delle 12, dopo un volo di venti metri dal balcone della palazzina in cui viveva. Medici e poliziotti l’hanno trovata riversa a terra nel retro del palazzo, davanti all’ingresso dei garage. Per lei era già troppo tardi e il suo cuore aveva smesso di battere.

“Era una donna bellissima e sempre sorridente”, la descrivono gli amici che ancora non riescono a darsi pace. Una tragedia inspiegabile che ha lasciato profondo dolore nei cuori di chi la conosceva.


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