Sutri – Pizzicarms Onlus e il Colle Diana Caffè, propongono un nuovo, importante incontro del Caffè Letterario.
Per il quarto appuntamento di questa stagione, domenica 14 gennaio alle 17,30, con ingresso gratuito, a Sutri, al centro sportivo di Colle Diana si terrà l’incontro con l’architetto Mario Dinarelli e il suo libro: “Un itinerario sospeso sui paesaggi della Tuscia -storie di città (im) possibili”.
Moderatore dell’incontro sarà Marco Cavazza.
Mario Dinarelli studia architettura all’Università La Sapienza di Roma, dove si laurea nel 1979 con una tesi sul restauro dei monumenti, dibattuta con Bruno Zevi. In quel periodo si interessa alle manifestazioni culturali che avvengono in città; particolare impressioni lasciano in lui il teatro di Eduardo de Filippo e di Carmelo Bene, il gruppo di danza di Maurice Béjart, e le mostre di Villa Medici: Corot, Matisse, Braque.
Dal 1980 dirige l’ufficio Urbanistico del comune di Bolsena e di Sutri, in provincia di Viterbo, e collabora con altri comuni come esperto in materia paesaggistica. Si tratta, come dice il titolo di un “ itinerario sospeso” su una Tuscia dai confini dilatati tra Lazio, Umbria e Toscana.
Il tutto muove da uno scritto che l’architetto e storico dell’architettura Paolo Portoghesi inviò all’autore come presentazione di una mostra di alcuni suoi disegni che avevano per oggetto i paesi ed i paesaggi della Tuscia . In quei disegni (incisioni) appare una Tuscia reale e a volte immaginaria.
Lo scritto autografo di Portoghesi è stato inserito nella premessa del testo. Portoghesi è stato di stimolo per l’autore per sviluppare la rappresentazione dei vecchi centri storici con una amorevole attenzione ai luoghi ed ad annotare nel tempo, questi appunti di viaggio.
La combinazione tra i disegni ed il racconto dei luoghi, a volte singolare e poco conosciuto, aiuta la lettura e la conoscenza del territorio in profondità e attraverso alcuni rimandi culturali il lettore è invitato alla riflessione.
I paesaggi e le città vengono raccontati come se fossero persone (esempio “chi è Orvieto”,“ il divenire di Orvieto”, “ l’immaginario di Orvieto”).
L’ itinerario sospeso attraverso una impostazione varia e leggera si sofferma in particolare su alcuni paesaggi e su alcune città esemplari per la loro singolare bellezza ed il loro mistero. Queste città vengono chiamate città impossibili (Orvieto, Bolsena, Sutri , Civita di Bagnoregio, Latera, Castro, Pienza, Pitigliano, Bassano in Teverina ed altre ancora in Valdorcia, sull’Amiata e sui monti Cimini). Verranno inoltre esposte opere grafiche e pittoriche dello stesso architetto Dinarelli.
Pizzicarms Onlus
