Viterbo – Bagnoregio, Montefiascone, Orvieto e Viterbo. Insieme “per un turismo di area vasta”.
Il “quadrilatero”, così l’ha definito Francesco Bigiotti, sindaco di Bagnoregio e candidato di punta della lista civica Zingaretti presidente in corsa alle prossime elezioni regionali, invitato dall’istituto superiore “Paolo Savi” di Viterbo a parlare del “modello Civita” agli studenti dell’indirizzo turistico.
Civita di Bagnoregio, la città che muore, quella di San Bonaventura, dottore della Chiesa, trasformata in questi anni in un vero e proprio punto di riferimento per il turismo nazionale e internazionale.
Una realtà su cui la Regione Lazio ha investito risorse ed energie. Un successo e al tempo stesso un esempio. A tal punto da diventare un “modello”, da raccontare ai ragazzi. Come ha fatto ieri mattina Bigiotti. Assieme a lui, studenti, docenti e la dirigente scolastica del “Paolo Savi” Maria Patrizia Gaddi.
“Il progetto che abbiamo messo in campo – ha detto il sindaco – si chiama quadrilatero perché Bagnoregio, Orvieto, Viterbo e Montefiascone vengono messi in rete creando un turismo di area vasta grazie a una serie di autobus, come quelli rossi che si vedono nelle grandi città, per portare i turisti da una realtà territoriale all’altra. In questo modo puntiamo a garantire la permanenza dei turisti per più giorni, aumentando in tal modo l’indotto economico”.
Un ragionamento efficace. Dettato da un presupposto semplice. “Da soli non si va da nessuna parte – ha sottolineato Bigiotti -. Insieme si vince invece la sfida dell’economia turistica”.
Un sistema, quello proposto con il “quadrilatero”, ampiamente riproducibile. “Oggi – spiega Bigiotti – mettiamo in sinergia quattro città che ruotano attorno ad uno stesso areale. Domani possono fare la stessa cosa anche i paesi dei monti Cimini oppure quelli che si trovano a sud della provincia di Viterbo. Individuando anch’essi un circuito turistico e i mezzi non solo per far venire i turisti ma per portarli in giro sul territorio come già si fa all’interno delle grandi metropoli”.
“Non solo, ma se questa sfida va in porto sistemare le strade della nostra provincia, oltre che una questione di imprescindibile sicurezza, diventerebbe anche investimento turistico da cui difficilmente ci si può sottrarre”.
Il sindaco di Bagnoregio ha parlato inoltre della “fase due” del modello Civita. “Grazie al lavoro fatto finora – ha detto agli studenti – sono state aperte 230 nuove attività economiche che hanno dato lavoro a 400 persone. Vogliamo però fare di più, perché il nostro è un modello in continua evoluzione. Una vera e propria ‘fase due’ che coinvolgerà innanzitutto il centro storico di Bagnoregio per allargarsi poi alle frazioni con percorsi archeologici a Vetriolo, dove ci sono le antiche fornaci d’epoca romana, e a Castel Cellesi dove è stato scoperto un elefante preistorico risalente a 700 mila anni fa”.
C’è inoltre l’idea di dar vita a un “parco avventura tutto incentrato sui dinosauri nella riserva di Carbonara”.
Infine un invito agli studenti del Paolo Savi. Un messaggio di speranza. Dritto al cuore. “Impegnatevi nello studio – ha concluso Francesco Bigiotti – costruendo nuovi percorsi a vantaggio di tutti. L’indirizzo scolastico che avete scelto, l’indirizzo turistico, è strategico per il futuro dell’economia e dello sviluppo del territorio. Studiate. Per riscattare voi stessi e la terra che vi ha cresciuto. Fatelo con coraggio. Perché è da qui che vengono buoni frutti. E Civita di Bagnoregio, il modello che vi ho raccontato, non è nient’altro che questo. Frutto del coraggio”.
Daniele Camilli
La nota ufficiale
Francesco Bigiotti racconta il successo turistico di Civita agli studenti del Turistico al Paolo Savi
“Ho raccontato ai ragazzi delle 230 nuove attività, dei 400 nuovi posti di lavoro nati ma soprattutto di cosa può fare il coraggio”
Il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti ospite dei ragazzi del Paolo Savi di Viterbo per una mattina. L’invito è arrivato diverso tempo fa dagli studenti dell’indirizzo turistico e Bigiotti, impegnato in questi giorni per le regionali del 4 marzo, ha deciso di interrompere per una mattinata la propria campagna elettorale.
“Ho interrotto la mia campagna elettorale. L’ho fatto per rispondere a un invito importante, quello della scuola superiore ITE Paolo Savi di Viterbo.
Mi hanno chiamato per raccontare quello che ormai tutti chiamano “modello Civita” ai ragazzi iscritti all’indirizzo turistico – racconta Bigiotti -. Non mi piacciono le lezioni e nella vita non mi sono mai sentito “maestro” di nessuno. Ho accettato di andare, con grande entusiasmo, più che per parlare di un “modello” per guardare negli occhi questi nostri ragazzi e incitarli.
Incitarli a credere in se stessi e nel futuro. E nella possibilità di costruire il futuro a casa nostra, nella splendida Tuscia. Ci sarà bisogno di loro, ne sono convinto, nei prossimi anni. E ci sarà sempre più bisogno di persone pronte a interessarsi e a studiare i processi, i meccanismi e i sistemi di sviluppo turistico”.
Bigiotti ha raccontato quanto accaduto a Civita. Delle 230 nuove attività che, grazie agli importanti flussi di visitatori, hanno aperto in questi ultimi anni. Gli ha parlato dei 400 nuovi posti di lavoro. Ma soprattutto gli ha raccontato di cosa può fare il coraggio. “Il successo di Civita è essenzialmente il frutto del coraggio, ne sono sempre più convinto – così Bigiotti -.
Il coraggio di introdurre il ticket, decisione che trovò tanti critici e detrattori, è stata la scelta coraggiosa che ha cambiato il destino di tanti. E che, ritengo accadrà, andrà a cambiare sempre più destini in tutta la provincia.
La cosa che mi porto dietro della giornata di oggi è l’entusiasmo dei giovani studenti che ho incontrato. Un entusiasmo che va coltivato, alimentato, rafforzato”.


