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Verde pubblico nell’abbandono, serve un “Party per i parchi”

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Viterbo 2020 - La presentazione del progetto "Party per i parchi"

Viterbo 2020 – La presentazione del progetto “Party per i parchi”

Cinzia Viglianti

Cinzia Viglianti

Chiara Brenciaglia

Chiara Brenciaglia

Viterbo 2020 - La presentazione del progetto "Party per i parchi"

Viterbo 2020 – La presentazione del progetto “Party per i parchi”

Viterbo – (g.f.) – Chiara Frontini fa la festa ai parchi. Un “Party per i parchi”, perché oggi, girando per la città c’è poco da fare festa. Invece, occorre riqualificare per rendere le aree fruibili e sicure.

Un’iniziativa al verde, quello che oggi manca. Obiettivo, la riqualificazione di cinque aree definite. Perché da qualche parte si deve pur cominciare.

“Un progetto nato – osserva Frontini – dal confronto con più gruppi di lavoro”. E che parte da lontano. Dalla petizione sulle aree verdi, proposta nel 2013 da Viterbo 2020 all’amministrazione comunale e che a palazzo dei Priori hanno lasciato seccare, anziché coltivarla.

Il movimento civico punta a pulizia, controllo, manutenzione e vigilanza, zone dedicate a mamme, bimbi e nonni, riqualificazione partecipata, aree cani, progetti scuola.

“Vogliamo recuperare – spiega Chiara Brenciaglia – aree verdi e giochi, educare, informare e formare i cittadini sul recupero e la salvaguardia dei beni comuni. Da qui a maggio abbiamo programmato cinque incontri”. In altrettante aree, dove il verde va colorato: Santa Barbara, La Quercia, il parco dell’aeronautica al Barco, Grotte Santo Stefano e Pratogiardino.

“Ci incontreremo con i cittadini – continua Brenciaglia – partendo il 25 febbraio a santa Barbara”. Gran finale con il party a Pratogiardino il 6 maggio.

Aree per bambini, sgambamento cani, zone fitness, recupero dell’esistente, sono gli obiettivi.

“Non ci siamo fermati alla petizione – spiega Brenciaglia – che all’epoca aveva ottenuto 1500 firme. Ci sono stati nuovi incontri, abbiamo ascoltato 1300 cittadini, abbiamo predisposto un questionario con 25 domande, cui hanno risposto già tremila viterbesi ed entro la fine contiamo di raddoppiare il numero.

Presenteremo la riqualificazione e i cittadini potranno dire la loro, rivedere i nostri progetti da ampliare e modificare secondo le esigenze reali”. Parola d’ordine, condivisione. “La partecipazione per noi è sempre al primo punto – osserva Frontini – invece la gente non è informata e poi, il comune non deve chiamare le realtà a partecipare, è l’amministrazione che va dai cittadini.

Per noi la filosofia è questa. Ascolto delle persone, proposta, progetto. Insieme e in condivisione. Facendo sentire tutti parte integrante della città, anche i territori periferici, le frazioni, che pagano le tasse come tutti gli altri, ma non ricevono gli stessi servizi”.

Riqualificazione del verde vuol dire anche attenzione per i nostri amici a quattro zampe. “Abbiamo previsto quattro aree sgambatura – anticipa Cinzia Viglianti che per Viterbo 2020 si occupa del benessere degli animali – spazi per correre, mentre oggi i cani sono costretti ad andare al guinzaglio.

Vogliamo avviare una lotta al randagismo, con giornate per microchip gratuito, sterilizzazione gratuita ai meno abbienti, che non se lo possono permettere. Siamo in contatto anche con le colonie feline in città, ce ne sono 400”.

Il verde cittadino ha bisogno d’essere coltivato. Con un lavoro molto ordinario e poco straordinario.

“La città ha bisogno di normalità – osserva Frontini – poi possiamo pensare anche a cose più originali, come la ruota panoramica a Pratogiardino.

Dobbiamo riqualificare l’esistente, mettendo le varie aree in rete, permettendo alle persone di starci bene, fare sport.

È un investimento politico, una priorità per noi, cui destinare fondi in bilancio.

Per progetti di più ampio respiro occorre dedicarsi alla ricerca di fondi anche europei, settore in cui possiamo comunque dedicarci, avendone le competenze, una volta in amministrazione.

Sulla ruota, io personalmente sarei per non snaturare la villa comunale, ma valorizzarla per quello che è”. Già far girare il parco come dovrebbe essere, sarebbe già molto.


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