![]() Vetralla – L’assessore Carlo Postiglioni ![]() Vetralla – Irrigazione in un oliveto ![]() Comune di Vetralla |
Vetralla – “A Vetralla la prima oleoteca provinciale della Tuscia. Abbiamo già presentato la domanda alla regione Lazio. L’obiettivo è creare un punto di riferimento per tutti gli olii di qualità del territorio della provincia di Viterbo”. Lo annuncia l’assessore comunale all’agricoltura e alle attività produttive Carlo Postiglioni.
La Tuscia è infatti un territorio particolarmente vocato per la coltura dell’olivo con oltre 13.500 ettari di superficie coltivata e una produzione che supera i 250mila quintali raccolti ogni anno.
Non solo, ma vanta anche due denominazioni di origine protetta (dop), gli olii extravergine di oliva di Canino e della Tuscia che da sole coprono i 2/3 dell’intera produzione di olio del viterbese che a sua volta rappresenta 1/5 della produzione di olio di oliva laziale.
“Una scelta – sottolinea Postiglioni – che vuole fare di Vetralla un importante luogo di valorizzazione e promozione della qualità olearia e al tempo stesso uno sbocco commerciale capace di incentivare la crescita economica del nostro territorio. Tant’è che le ultime due sagre dell’olio di oliva che si sono svolte a Vetralla, in collaborazione con Confesercenti, abbiamo voluto mettere in contatto imprenditoria locale e consumatore finale attraverso una serie di buyers che hanno preso parte alle iniziative di commercializzazione messe in campo per tutta la durata della manifestazione”.
“Tutto questo – ha poi precisato – anche grazie alla giunta regionale di Nicola Zingaretti e al consigliere Enrico Panunzi sempre attenti alla progettualità e all’idea di città e di territorio che ha l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Coppari”.
Una scelta che parte dalle risorse del territorio. “E non sarà di certo una cattedrale nel deserto – precisa l’assessore all’agricoltura – ma un investimento che si inserisce all’interno di un sistema economico che abbiamo iniziato a costruire appena ci siamo insediati”. Un anno e mezzo fa.
“Per sviluppare l’economia del territorio e le sue produzioni tipiche e di qualità – spiega Postiglioni – occorre infatti promuovere il turismo, muovendo dal patrimonio che abbiamo a disposizione. Dal centro storico innanzitutto e dalle ricchezze storiche e artistiche che lo contraddistinguono. Non solo, ma è sempre più necessario sostenere una politica degli eventi in grado di portare persone nella nostra città. A tal proposito abbiamo partecipato a un bando regionale e ottenuto un finanziamento di 100mila euro per le reti di impresa con cui recupereremo i cosiddetti giardini d’inverno dove realizzeremo un anfiteatro per gli spettacoli all’aperto. E, con ulteriori 70mila euro messi a disposizione dall’amministrazione comunale, anche un ascensore che collegherà i giardini d’inverno con il centro storico”.
Un sistema attorno al quale ruotano anche il bosco di Montefogliano e le fiere, in particolare modo quella di Sant’Antonio.
“Per quanto riguarda Montefogliano abbiamo approvato il nuovo regolamento di ingresso al bosco per tutelarne il suo valore storico e naturalistico. La fiera di sant’Antonio poi è stata per troppo tempo nell’ombra – ha commentato Postiglioni – o quantomeno lontana dalla sua vocazione agricola. Abbiamo così voluto reintrodurre la presenza degli animali nell’ambito della fiera e nel pieno rispetto dei loro diritti”. Cavalli, maiali e rapaci che caratterizzeranno anche la manifestazione di quest’anno prevista come sempre il 17 gennaio.
Daniele Camilli


