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“Siamo al punto di collasso del sistema Cobalb”

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Lo scarico Cobalb

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Bolsena - Lo scarico Cobalb

Bolsena – Lo scarico Cobalb

Viterbo – (sil. co.) – “Siamo al punto di collasso del sistema Cobalb”. E’ il grido d’allarme dell’Osservatorio ambientale del lago di Bolsena, secondo il quale da tempo ormai  “non assolve più la sua funzione, che è quella di raccogliere i reflui di tutti i comuni del bacino del lago e di avviarli alla corretta depurazione”.

Diverse le criticità rilevate dall’Osservatorio, dallo scarico irregolare nel fiume Marta presso la stazione 20 di Marta alle stazioni di sollevamento che sono tutte in uno stato tecnico insoddisfacente.

I quadri elettrici e di comando sarebbero obsoleti e insufficienti, il sistema di teleallarme fuori servizio, le tubazioni malridotte, le pompe spesso in uno stato precario, presenti nelle stazioni in numero minimo o addirittura assenti. Ciò comporterebbe sversamenti frequenti di acque fognarie nel lago da molte stazioni.

Nella relazione si legge: “Sono completamente fuori servizio le stazioni: SS 20 a Marta, “ Le Fontane” e “S.P. I Felceti” a Valentano e quella di “San Lorenzo Lago”. Le altre stazioni, soprattutto la SS 9 (Grancaro), lavorano con funzionalità ridotta. Il depuratore situato sul fiume Marta è completamente fuori servizio da circa un anno. Il depuratore di Valentano è fermo almeno dal 2013”.

Pesanti le conseguenze: “Una grande parte delle acque reflue raccolte nei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e Bolsena finisce nel Lago nei pressi della stazione SS 9. Il resto, assieme ai reflui di Montefiascone, Marta e Capodimonte, viene sversato nel fiume Marta nei pressi della stazione SS 20. Le acque reflue del comune di Valentano finiscono interamente in vari fossi, senza depurazione. Senza parlare delle gravi mancanze di tutte le reti comunali, dell’assenza di trattamento corretto dei reflui sul versante ovest del Lago, delle case sparse senza fosse settiche regolamentari, del fatto che il sistema è ormai sottodimensionato e incapace di accogliere tutti i reflui del bacino”. 

Tutto ciò arrecherebbe un grave danno ambientale al lago di Bolsena, ne minaccerebbe l’ecosistema e metterebbe in pericolo la base dell’economia locale. “Tre procure – sottolinea l’Osservatorio – stanno indagando su questi fatti e sulle responsabilità inerenti al ‘sistema Cobalb’, la Comunità bacino del lago di Bolsena, nato come consorzio di tutti i comuni del bacino cui si sono associati il Comune di Bagnoregio e la Provincia di Viterbo”.

Le amministrazioni invece non sarebbero riuscite ad affrontare in modo efficace e solidale i vari problemi della gestione unitaria del ciclo dell’acqua e il Cobalb si sarebbe limitato a gestire il suo servizio tecnico come poteva-

“Di questo stato delle cose – secondo l’Osservatorio – erano a conoscenza i responsabili almeno dal 2013, quando un rapporto tecnico interno documenta lo stato di abbandono delle strutture. Comunque la verità man mano è emersa. Una tappa importante è stato lo studio intrapreso da un gruppo di scienziati dell’università tedesca di Weimar, esperti nella gestione delle acque urbane, che comprendeva sopralluoghi sul posto nel mese di maggio 2017 e un analisi dei problemi tecnici e gestionali del sistema Cobalb”.

“Priorità assoluta per il futuro – in conclusione – concentrare tutte le risorse sul rinnovo completo del sistema fognario in tutte le sue parti, rinnovo del sistema gestionale e ricorso alla giustizia in materia ambientale”.


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