Tuscania – (s.c.) – L’associazione italiana Alpen Dachsbrake ha promosso a Tuscania, all’interno dell’azienda faunistica venatoria Pantalla, nei giorni di venerdì sabato e domenica scorsi, la “prova di lavoro su cinghiale” organizzata dall’unione regionale dei cacciatori dell’Appennino (Urca) di Viterbo.
Nelle tre giornate, all’interno dello spazio Pantalla, su un terreno impervio e difficile, sotto la supervisione esperta e competente del giudice nazionale Pino Dodino, si sono confrontati ventidue cani con i rispettivi conduttori. Nella giornata di venerdì il primo classificato è risultato essere Pierluigi Giglioli, di Perugia, con la sua cagna Buba dell’allevatore Nicola Saraconi della squadra “Pelofino”.
Nella seconda giornata primo classificato Rosario Saraconi con la cagna Rumba dell’allevatore Nicola Saraconi della squadra “Pelofino”.
Nella terza e ultima giornata primo classificato Ernesto Risi con la cagna Eva, figlia di Ego, avente allevatore Nicola Saraconi della squadra “Pelofino”. Questa è stata l’ennesima dimostrazione che anche nel nostro territorio della Tuscia si possono ottenere risultati eccellenti a livello nazionale purché si lavori con umiltà e giusto metodo.
La parte operativa della gara è stata curata in modo esemplare da Giancarlo Pianura responsabile del marchio “Il maremmano”.
Mentre i cani si confrontavano all’interno degli stupendi, quanto difficili, boschi dello spazio Pantalla, all’interno del ritrovo della stessa azienda faunistica, veniva fatta la classifica, attraverso un rigoroso esame da parte della commissione ufficiale del Cic (consiglio internazionale della caccia), dei migliori trofei di cinghiali abbattuti.
La medaglia d’oro è stata riconosciuta a De Carolis Armando di Perugia, tutti i premi rimanenti a concorrenti della Tuscia: argento a Fabio Franceschetti, Stefano Botarelli e Francesco Fani; bronzo a Rosario Saraconi, Nicola Saraconi, Massimiliano Sestili e Fioravanti Serrani.
