Montefiascone – (raff.stro.) – È arrivato nella clinica della Tuscia cacciando bava e bolle dalla bocca e con una forte dispnea, ovvero respirando a fatica. Ma dopo vari accertamenti i veterinari di Montefiascone hanno diagnosticato a quel pitone reale di circa centocinquanta centimetri e dalla classica livrea con striature nere, una polmonite. Perché anche i serpenti si ammalano.
Video: Il pitone reale con la polmonite
Il Python regius, questo il suo nome scientifico, è arrivato nella clinica in località Ballarotto venerdì pomeriggio. I veterinari lo hanno visitato e ora non hanno dubbi: la sua polmonite è curabile. È il pitone di un privato, perché il carattere timido e difficilmente aggressivo di questo rettile, insieme alle sue modeste dimensioni, lo rendono particolarmente indicato per l’allevamento degli amatori.
Il pitone reale, con il suo classico colorito brunastro con macchie e striature nere e con la peculiare testa a forma di cuore, è originario dell’Africa. È un serpente estremamente docile e timido. In cattività passa la maggior parte del tempo nella tana, e se preso in mano assume la tipica posizione a palla che non deve essere assolutamente forzata per evitare danni alle costole. Ed è proprio per questa caratteristica forma che assume quando disturbato o intimorito che è detto anche pitone palla, perché nasconde la testa tra le spire.
In cattività, si nutre soprattutto di piccoli mammiferi. Ma talvolta anche di volatili, però sempre di modeste dimensioni.

