Viterbo – Ugo Gigli e Valentina Fraticelli di nuovo a processo. Per “abuso d’ufficio, per aver elevato rilievi e sanzioni disciplinari nonché disposto il licenziamento disciplinare nei confronti di Angela Birindelli, ingegnere funzionario dell’Ater, sulla base di presupposti inesistenti e dunque cagionando alla medesima un danno ingiusto”.
Si tratta di uno stralcio del processo già in corso, che vede imputati l’ex direttore dell’ente Gigli e il direttore di area tecnica Fraticelli. Mentre il primo è accusato di falso, diffamazione, soppressione di documenti, calunnia e abuso d’ufficio, la seconda solo di abuso d’ufficio.
Quando il 10 luglio 2015 il gup Salvatore Fanti ha rinviato a giudizio Gigli e Fraticelli per il processo già in corso, ha dichiarato il non luogo a procedere per tre capi di imputazione per abuso d’ufficio. Contro il proscioglimento la procura di Viterbo ha presentato ricorso in Cassazione, che a dicembre 2015 lo ha dichiarato “fondato” stabilendo, con rinvio al tribunale di via Falcone e Borsellino, l’annullamento della decisione impugnata.
All’esito della nuova udienza preliminare il gup ha disposto il rinvio a giudizio di Gigli e Fraticelli anche per quei tre capi d’imputazione per cui, in precedenza, era stato dichiarato il non luogo a procedere. Il processo sarebbe dovuto cominciare martedì davanti al collegio dei giudici, ma a causa dell’impedimento di uno dei magistrati della terna l’udienza è stata rinviata a maggio.
La vicenda ruota intorno agli incarichi esterni assunti da Angela Birindelli, ex assessore regionale e ingegnera dell’Ater. Lei dice di essere stata regolarmente autorizzata, mentre lui sostiene che l’ingegnera abbia copiato e incollato le sue firme di direttore per simulare l’ok dell’azienda. Birindelli, come l’ente di via Garbini, si sono costituiti parti civili anche in questo processo.

