Londra – I cittadini dell’Unione europea che arriveranno nel Regno Unito durante il periodo di transizione della Brexit non potranno avere gli stessi diritti rispetto a chi è arrivato prima.
A spiegarlo, la premier Theresa May a Pechino.
Una versione diversa rispetto a quella di Bruxelles, secondo cui, nel lasso di tempo che va da marzo 2019 a dicembre 2020, libertà di circolazione e diritti dovrebbero rimanere immutati.
Invece, qualcosa potrebbe cambiare, sull’accesso alle prestazioni sociali, oppure sull’obbligo del permesso di lavoro o la registrazione quando si entra sul suolo britannico.
