Bassano Romano – Estumulazioni di salme fuorilegge, rinviati a giudizio per abuso d’ufficio tre dipendenti comunali e il titolare di un’impresa funebre.
I quattro indagati sono comparsi mercoledì davanti al gup Savina Poli, che ha fissato al 12 settembre la prima udienza del processo, che sarà celebrato davanti al collegio.
La vicenda nasce a seguito di alcune estrazioni di bare dai loculi avvenute in un periodo non previsto per tale tipo di operazioni a favore di una ditta del luogo.
Il rinvio a giudizio è il seguito giudiziario di una lunga e delicata indagine condotta dai carabinieri della stazione di Bassano Romano, sfociata, nel settembre 2015, nella denuncia a piede libero degli attuali quattro imputati.
L’inchiesta risale a quasi quattro anni ed è scaturita dalla denuncia presentata da alcune ditte di onoranze funebri nel mese di maggio 2014 contro i tre dipendenti del Comune di Bassano Romano e il titolare di un’impresa concorrente.
Le successive indagini, secondo l’accusa, avrebbero dimostrato la veridicità delle estumulazioni compiute al di fuori del periodo in cui tali operazioni sono autorizzate ed il diniego dato ad alcune ditte nonostante un’altra impresa fosse stata autorizzata ad effettuarle.
