Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’anno 2017 doveva essere ricordato come la svolta positiva per il recupero dell’immenso stabilimento ex-terme Inps: dopo anni di promesse non mantenute, nel 2014, infatti, l’assessore al termalismo e il sindaco si scusavano per il ritardo ma promettevano che in brevissimo tempo sarebbe stato emanato il bando europeo di assegnazione e riapertura.
Intanto trascorrono tre anni, fino al luglio 2017, quando il presidente della Regione Zingaretti, con il sindaco e l’assessore preposto, in una sala gremita di cittadini, giornalisti e politici, firma un protocollo d’intesa per il rilancio delle ex-terme Inps, dettando anche la tempistica.
Il comitato ex-lavoratori terme Inps si batte da oltre 20 anni, prima per non far chiudere l’impianto, poi per il suo rilancio, affiancati negli ultimi 5 anni anche dall’associazione “Solidarietà cittadina”.
Tutti i sabati vengono allestiti banchetti informativi sul termalismo, alternandoli tra piazza San Faustino e l’ingresso delle terme.
Questo impegno ci rende molto determinati e speranzosi, visto l’interesse straordinario delle tantissime persone che si fermano a parlare con noi, chiedendoci se c’è da firmare una petizione o per conoscere la nostra mail o il telefono, lasciandoci i loro recapiti, per essere chiamati a manifestare.
“La promessa del bando è una cosa seria o una sceneggiata elettorale?”: a tutte le persone che ci fanno questa domanda, rispondiamo che pensiamo e speriamo sia cosa seria ma che non abbassiamo la guardia. Se tutto quello che hanno promesso e certificato, non avverrà prima delle elezioni, sottoporremo un simile comportamento agli elettori viterbesi e valuteremo quali iniziative intraprendere per manifestare il nostro dissenso.
Ci auguriamo che tutto si risolva velocemente e positivamente, perché Viterbo ha disperatamente bisogno di lavoro.
Quanto tempo serve ancora per pubblicare il bando?
L’assessore ha dichiarato alla stampa che la procedura è avviata e che l’Advisor e i soldi per elaborare lo studio-progetto di fattibilità ci sono. Inoltre ha dichiarato anche che se non farà in tempo questa amministrazione, lo farà la prossima. La domanda che ci poniamo da cittadini: se i tempi si allungheranno fino alla prossima giunta comunale, questa sarà obbligata a continuare il percorso e a fare il bando o potrebbe lasciar cadere tutto, finendo con l’aver buttato soldi, tempo e preso in giro la cittadinanza?
Chiediamo, dunque, a Zingaretti e al sindaco, di spiegare ai cittadini il motivo di tutto questo ritardo e la nuova e certa tempistica.
Noi non facciamo campagna elettorale per nessuno ma la situazione alla cittadinanza va spiegata.
Franco Marinelli
Associazione “Solidarietà Cittadina”
