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Il figlio gli spacca il naso, il padre lo perdona

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Montefiascone – Rompe il naso al padre durante un litigio, il genitore lo perdona, la difesa chiede l’abbreviato e il giudice dispone una perizia psichiatrica. Dato saliente, il padre, nonostante sia finito in ospedale a causa dell’aggressione, lo ha perdonato.

E’ la sintesi della prima udienza del processo iniziato ieri a carico di un 26enne falisco accusato di maltrattamenti in famiglia.

A distanza di tre mesi, il genitore aggredito in casa dal figlio 26enne nel primo pomeriggio del 7 novembre durante un litigio, a Montefiascone, ha rimesso la querela nei confronti del giovane, arrestato dai carabinieri di Montefiascone il giorno stesso con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, per i quali il giudice, in sede di convalida del fermo, ha disposto sia l’allontanamento, sia il divieto di avvicinamento al padre e alla sua abitazione.  

Il gesto pacificatore dell’uomo non è passato inosservato, ma non basta, perché il reato di maltrattamenti in famiglia è perseguibile d’ufficio. Ciononostante, rappresenta in qualche modo un’attenuante per il figlio, presente in aula al fianco dell’avvocato Guido Conticelli.

Il legale ha chiesto per il giovane, sotto processo per direttissima, il rito abbreviato secco, presentando alcuni certificati della Asl. Il giudice Giacomo Autizi, nel frattempo, ha affidato alla psichiatra viterbese Cristiana Morera una perizia per stabilire se l’imputato sia in grado di stare coscientemente a giudizio; se fosse capace, parzialmente capace o incapace di intendere e di volere al momento dei fatti e se sia socialmente pericoloso da un punto di vista psichico. 

Il processo è stato quindi rinviato al 21 maggio per dare tempo alla consulente di visitare il 26enne e stilare una relazione. Quel giorno sarà emessa la sentenza. 

 


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