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Grande Guerra, in mostra le foto di Gino Sorrini fatte nel 1916

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1916 - Militari con messo Fiat nelle retrovie del fronte italo-austriaco - Foto Gino Sorrini

1916 – Militari con messo Fiat nelle retrovie del fronte italo-austriaco – Foto Gino Sorrini

1916 - Crocerossina al seguito del 60esimo reggimento fanteria - Foto Gino Sorrini

1916 – Crocerossina al seguito del 60esimo reggimento fanteria – Foto Gino Sorrini

1916 - Cannone di artiglieria pesante sul fronte italo-austriaco - Foto Gino Sorrini

1916 – Cannone di artiglieria pesante sul fronte italo-austriaco – Foto Gino Sorrini

1916 - Capannone per la macellazione dei bovini sul fronte italo-austriaco - Foto Gino Sorrini

1916 – Capannone per la macellazione dei bovini sul fronte italo-austriaco – Foto Gino Sorrini

1916 - Intervento di ingessatura di un ferito sul fronte italo-austriaco  - Foto Gino Sorrini

1916 – Intervento di ingessatura di un ferito sul fronte italo-austriaco – Foto Gino Sorrini

1916 - Prigionieri austriaci scortati dai carabinieri sul fronte italo-austriaco  - Foto Gino Sorrini

1916 – Prigionieri austriaci scortati dai carabinieri sul fronte italo-austriaco – Foto Gino Sorrini

1916 - Ufficiale del 60esimo reggimento fanteria - Foto Gino Sorrini - Foto Gino Sorrini

1916 – Ufficiale del 60esimo reggimento fanteria – Foto Gino Sorrini – Foto Gino Sorrini

1925 - Inaugurazione del monumento ai caduti - Foto Gino Sorrini

1925 – Inaugurazione del monumento ai caduti – Foto Gino Sorrini

1930 circa - Monumento ai caduti in piazza del Teatro  - Foto Gino Sorrini

1930 circa – Monumento ai caduti in piazza del Teatro – Foto Gino Sorrini

Viterbo – (s.c.) – Le foto scattate nel 1916 dal soldato viterbese Gino Sorrini saranno esposte fino al 25 aprile all’interno della mostra fotografica – documentaria, curata da Luca Pallotta e allestita a Viterbo, dall’Associazione culturale Take Off presieduta da Silvio Cappelli, nella sala Aurora del Palazzo dei Priori, in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale (1915-18) in ricordo dei Caduti viterbesi.

Gino Sorrini classe 1889, di professione fotografo, era già militare all’età di 19 anni. Nel mese di novembre 1911 era nel 60esimo Reggimento di Fanteria di stanza a Viterbo, e fu destinato in Tripolitania e in Cirenaica.

Il 9 maggio 1915 fu inviato a combattere sul confine italo – austriaco. Durante la Grande Guerra, sempre accompagnato dalla sua macchina fotografica, ha scattato numerose foto, raffiguranti la dura vita dei nostri soldati al fronte. Alcune di queste, per gentile concessione dell’Ottica F.lli Sorrini di Viterbo, sono state esposte all’interno del Palazzo Comunale.

Queste raffigurano prigionieri austriaci scortati dai carabinieri, la macellazione delle carni, un ufficiale del 6° Reggimento Fanteria, una crocerossina, un pezzo di artiglieria pesante, alcuni soldati accanto ad un mezzo Fiat e un medico ortopedico che cura un soldato ferito.

Il soldato – fotografo Gino fu mandato definitivamente in congedo il 12 luglio 1919 e autorizzato a fregiarsi della medaglia commemorativa della Guerra Italo Turca 1911-1912 e concessagli Croce al merito di Guerra per la Campagna di Guerra 1917-1918. Gino Sorrini continuò la gestione del suo negozio in Corso Italia, ancora oggi in piena attività, insieme a suo fratello Romolo classe 1886 anche lui soldato inviato in territorio dichiarato in stato di guerra dal 1915 al 1919.

Nella giornata di oggi mercoledì 28 febbraio, per l’occasione, è stato organizzato un annullo postale straordinario, dalle 10,30 alle 16,30, con cartoline inedite, tra le altre, contenenti gli scatti di Gino Sorrini.

Sempre oggi alle 11, nella Sala Regia, ci sarà una commemorazione ricca di interventi. Tra gli altri l’onorevole Franco Marini presidente del Comitato Storico Scientifico per gli anniversari di interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’onorevole Giuseppe Fioroni promotore dell’Albo d’Oro dei Caduti realizzato nel 1993 in occasione del 75esimo centenario della Grande Guerra, il sindaco Leonardo Michelini e lo storico professor Luciano Osbat. Molto interessanti gli interventi con musiche di sottofondo della Grande Guerra e letture di testimonianze dell’epoca a cura del Maestro Fabrizio Viti al pianoforte e dell’attore Valerio Razzano. La selezione dei brani, tratti da cronache e diari di guerra, a cura del Maestro Barbara Bastianini.


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