Roma – “Ho pagato con la libertà personale, ma penso sia servito a qualcosa”.
Federica Angeli, giornalista, da anni vive sotto scorta per minacce ricevute dal clan Spada.
Ieri, in tribunale la sua testimonianza nel processo in cui è parte lesa per le intimidazioni ricevute da Armando Spada, accusato di minacce aggravate e violenza privata verso la giornalista di Repubblica.
Fuori, a piazzale Clodio, in molti a testimoniare solidarietà e a sostenere la giornalista, accompagnata dal direttore di Repubblica Mario Calabresi e il vice direttore Sergio Rizzo.
