|
|
Roma – Delitto di Perugia, il sostituto procuratore della corte di cassazione Ferdinando Lignola, davanti alla V sezione penale, ha chiesto di rigettare l’istanza di revisione di Rudy Guede.
No alla richiesta di riaprire il caso, dopo la condanna in via definitiva del trentenne d’origine ivoriana Rudy Guede, che sta scontando 16 anni nel carcere viterbese di Mammagialla per l’omicidio e la violenza sessuale sulla studentessa inglese Mereditk Kercher.
La Cassazione è chiamata a decidere sul ricorso della difesa di Guede contro la decisione della corte d’appello di Firenze, del 10 gennaio 2017, che ha dichiarato inammissibile la richiesta di riaprire il caso per contrasto tra giudicati, vita l’assoluzione dei coimputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Tuttavia, secondo il pg, “alla luce della sentenza della Cassazione che lo ha condannato in via definitiva, si individuano gli elementi in cui la responsabilità di Guede tiene a prescindere dalla responsabilità degli altri”.
L’istanza è stata presentata dagli avvocati Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi.
La decisione del collegio, presieduto dalla giudice Maria Vessichelli, è attesa in serata.
Rudy Guede, nel frattempo, da novembre, a dieci anni dal delitto, è impegnato per un anno in un progetto, a Viterbo, che prevede un tirocinio a conclusione del suo percorso di laurea specialistica in lettere all’università degli studi Roma Tre. Un lavoro che lo vede impegnato quattro pomeriggi a settimana per tre ore al giorno.
Nel frattempo usufruisce dei permessi premio, come previsto dalla legge, per un totale massimo di un mese e mezzo all’anno, sette giorni ogni 45.
La richiesta di poter avere un nuovo processo, come prevede la legge italiana, Guede – unico condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio – fece ricorso dopo che Amanda Knox e Raffaele Sollecito vennero dichiarati assolti.
Se sparivano i concorrenti dal luogo del delitto, era il ragionamento dei legali di Guede, lui non può essere concorrente di un omicidio senza altri complici. Ma la Corte d’appello di Firenze aveva ritenuto l’istanza – basata secondo la difesa di Rudy sul contrasto tra giudicati – inammissibile e aveva detto che il solo fatto che Amanda e Raffaele fossero scomparsi dal luogo del delitto, non bastava a far sparire anche Rudy.
Contro quella decisione si è arrivati in Cassazione, che adesso potrebbe definitivamente mettere la parola fine ad un processo molto lungo e controverso. Già nella precedente udienza – il ricorso è stato in un primo momento trattato i seduta camerale – il sostituto procuratore presso la Corte di Cassazione aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso di Guede. Ad unirsi alla richiesta dell’accusa ci saranno, anche domani, gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che, sin dal primo istante assistono la famiglia di Meredith Kercher.
– “Prematuro parlare di semilibertà, per Guede solo permessi premio”

