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“Ognuno porta sul palco un pezzo di sé ed ecco la magia…”

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Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo - Lo spettacolo dei ragazzi dell'Orioli "Noi e la magia del teatro" all'Unione

Viterbo – Lo spettacolo dei ragazzi dell’Orioli “Noi e la magia del teatro” all’Unione

Viterbo – (p.p.) – “Ognuno porta sul palco un pezzo di sé ed ecco la magia…”. Sabato sera i ragazzi dell’Orioli sono andati in scena all’Unione con il musical “Noi e la magia del teatro”, scritto e diretto dal professore Aldo Bellocchio.

Ed è così che un gruppo di ragazzi dell’istituto si è messo alla prova, sfidando timidezze, paure e ansie – non da interrogazione – per liberare la propria espressività di fronte a un pubblico numerosissimo. Ragazzi che hanno mostrato un grande potenziale. In tutti i campi, dalla realizzazione delle scenografie, super realistiche e bellissime, per arrivare al canto e al ballo. Lasciando il pubblico stupefatto di fronte a una recitazione spontanea e naturale, fatta di battute, prese in giro e anche qualche momento di commozione.

Un incontro, quello tra gli studenti e il teatro, riuscitissimo in cui i giovani si sono cimentati con tutte le forme dell’arte e hanno offerto spunti di riflessione.

Poco dopo le 21, orario di inizio, si è alzato il sipario e la magia è iniziata. Sulle note di “Somewhere over the rainbow” i ragazzi hanno posizionato dei quadri che raffiguravano diverse epoche. Proprio loro, i ragazzi dell’Orioli, attori e protagonisti, alle prese con la realizzazione di uno spettacolo e alla ricerca di un titolo, un tema e una trama.

A indirizzarli c’era il professore ‘precisino’ Vinerba, interpretato da Lorenzo Vinerba, che con la sua giacca grigia e il lupetto nero, ma anche con voce e portamento seriosi, si è perfettamente calato nella parte della figura autoritaria. Proprio Vinerba, alla fine dello spettacolo, ha rivelato che quel professore fosse ispirato a Bellocchio. Ha detto il giovane commosso rivolgendosi all’insegnante: “Prof, continui a sognare a fare ciò che fa e lo faccia con la stessa passione e l’amore che ci mette ora. E’ stato un onore interpretarla e spero di esserne stato all’altezza. Lo spettacolo di oggi è una strada da percorrere e che, per noi, è iniziata grazie a lei…”.

Bravissimi anche Sara Chiaravalli, che ha incantato con la sua voce, Cristina Giorgi splendida ballerina, Giorgia Lustrini dalla personalità scoppiettante e Michael Fasone, studente allegro e un po’ superficiale di grande ironia che ha comunicato non solo col la voce ma anche con il linguaggio del corpo strappando risate e applausi al pubblico. Un po’ come il resto dei suoi compagni.

Chiaro il messaggio che gli studenti-attori hanno voluto veicolare. “Il teatro – hanno detto – crea e unisce grandissimi legami. E’ magnifico. Siamo i ragazzi dell’Orioli e dobbiamo far provare al pubblico nuove emozioni, qui nel teatro, appunto, che è luogo di incontri e sogni. Proviamo ad ascoltare il battito del cuore”.

Una parte importante è stata dedicata anche alla didattica dell’inclusione.

In questa storia se ne sono intrecciate delle altre, quella in cui i ragazzi hanno interpretato il racconto di una clandestina siriana in mezzo al mare. Poi delle scene tratte da ‘Forrest gump’ e i racconti da ‘Il gobbo di Notre Dame’. Sullo sfondo di una Parigi in cui i ragazzi erano andati in gita portandosi dietro il dilemma dello spettacolo da realizzare.

“E’ un luogo magico – hanno continuato i ragazzi – fatto di parole”. Eh sì, perché proprio loro si sono mostrati per quelli che sono: ragazzi con una passione che li accomuna e grazie alla quale hanno messo da parte ogni timidezza per condividere del tempo e un progetto che li ha resi agli occhi del pubblico, uniti, liberi e veri.

Lo spettacolo si è chiuso con alcune scene tratte da Peter Pan.  “Ognuno – hanno detto i ragazzi al pubblico – porta sul palco un pezzo di sé stesso ed ecco la magia. Sognate, vivete e immaginate anche quando la vita ci mette alla prova. Sono emozioni di cui poi non si può fare a meno. Facciamo entrare le nostre emozioni sul palco. Alla prossima!”.

Alla fine, le impressioni della vicesindaca Luisa Ciambella che si è molto emozionata: “Tutti gli insegnanti sono bravi – ha detto -, alcuni ci segnano e voi studenti avete avuto la fortuna di averne molti. Portate la vostra esperienza in giro per la società, per curarla. Ne abbiamo bisogno”.

Quindi l’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi: “Con le scuole si è avviato un ottimo dialogo che ha dato risultati. Si è creata una rete per usare il teatro e dare sostanza a quello che non può restare solo uno slogan e cioè che ‘il teatro è della città’ e quindi lo dobbiamo dare a tutti. Non è un luogo per i palchettisti, ma dei viterbesi e la scuola è il migliore veicolo per realizzare tutto questo”.

Infine il messaggio della dirigente scolastica Simonetta Pachella che si è detta orgogliosa dei suoi ragazzi: “Vi ringrazio – ha detto rivolgendosi all’amministrazione -, perché ci avete reso felici e ci avete dato l’opportunità di mostrare a un pubblico vasto e non vicino alla scuola uno spaccato del nostro istituto. Ciò che si è realizzato questa sera, succede ogni giorno nel nostro istituto, che dirigo con orgoglio, perché è particolare visto che consente a ogni ragazzo di trovare il proprio spazio e una risposta alla domanda educativa che ci viene fatta. Sono ragazzi meravigliosi che si spendono e che per questo spettacolo hanno dato il massimo a volte anche sacrificandosi. Hanno dimostrato di sapersi prendere un impegno dall’inizio alla fine. Crescono bene – ha concluso Pachella – grazie alle famiglie e anche al corpo docenti, che sono non solo prof ma super prof. Ragazzi… bravissimi!”.

Tra il pubblico, c’erano tra gli altri, il consigliere regionale Daniele Sabatini con la moglie Antonella Sberna, il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, il deputato Pd Alessandro Mazzoli, il provveditore Daniele Peroni, il procuratore capo Paolo Auriemma e la segretaria della Uil Scuola Silvia Somigli e quella della Cisl Brunella Marconi. 


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