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“A Orte si sta sempre peggio”

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Orte - Pd - Campagna Io Ascolto

Orte – Pd – Campagna Io Ascolto

Orte - Pd - Campagna Io Ascolto

Orte – Pd – Campagna Io Ascolto

Antonella Claudiani

Antonella Claudiani

Filippo Gianfermo

Filippo Gianfermo

Pier Paolo Poncia

Pier Paolo Poncia

Angelo Zeppa segretario Pd Orte

Angelo Zeppa segretario Pd Orte

Orte – “Gli ortani non sono soddisfatti della vita nella loro città”. È quanto emerso l’altro ieri pomeriggio nella sede del circolo locale del Partito democratico, dove il direttivo ha presentato ufficialmente i risultati della campagna d’indagine “Io ascolto”.

Nei 336 questionari pervenuti a Pier Paolo Poncia, curatore del sondaggio, gli abitanti di Orte hanno individuato i settori più o meno critici del governo del territorio, concludendo l’analisi con un giudizio complessivo legato alla qualità della vita. Un giudizio fortemente negativo, che diventa ancora peggiore se confrontato con le percezioni del passato.

Soltanto il 10% degli intervistati si è dichiarato pienamente soddisfatto della qualità della vita a Orte, a fronte di un 47% che invece ha espresso valutazioni apertamente negative. Si attesta intorno al 40% la percentuale di coloro che si sono tenuti su giudizi intermedi.

Il bilancio diventa ancora più pesante quando viene chiesto agli ortani di confrontare la qualità della vita attuale rispetto al passato. In questo caso, infatti, la percentuale dei soddisfatti scende al 5%, mentre quella dei delusi decolla addirittura al 72%. Per il restante 20% la situazione è più o meno invariata.

Per quanto riguarda le singole tematiche, i settori su cui gli intervistati hanno espresso giudizi migliori sono le strutture scolastiche, la raccolta differenziata, il servizio idrico e la disponibilità di attività commerciali. Neanche in questi casi, tuttavia, il grado di soddisfazione supera mai il 50%.

In coda alla classifica si trovano viabilità, illuminazione e arredo urbano, bocciati con oltre il 70% di voti negativi. Non vanno molto meglio la tutela dell’ambiente, gli spazi per l’infanzia e la sicurezza, tutti ben al disopra della soglia del 50% di insoddisfazione.

L’indagine si chiude con un confronto tra i dati della campagna “Io Ascolto” e quelli raccolti nel precedente sondaggio Pd sul territorio, datato 2013. La sicurezza, pur essendo ancora tra le variabili peggiori, ha registrato una crescita, mentre è netto il peggioramento percepito delle strutture sportive e dei servizi sanitari e sociali. Curioso notare che il grado di insoddisfazione sulla qualità della vita complessiva è più o meno uguale in entrambe le indagini: si potrebbe ritenere che gli ortani stanno abbassando sempre più i loro standard.

Dopo la relazione sui dati, spazio agli interventi. “Questa ricerca vuole essere uno strumento per costruire delle politiche vicine alle vere esigenze degli ortani – ha esordito il segretario del circolo, Angelo Zeppa –. Da qui partiremo per organizzare assemblee pubbliche, in cui analizzeremo i singoli temi dell’inchiesta e cercheremo di presentare delle soluzioni alle criticità principali”.

Al segretario ha fatto eco Antonella Claudiani, consigliere comunale Pd: “Salta subito agli occhi come le aree più critiche secondo i cittadini siano le stesse su cui noi stiamo insistendo ormai da anni in consiglio. Mi stupisce la buona valutazione sulla raccolta differenziata, visto che i dati relativi al nostro comune peggiorano di anno in anno. I risultati molto negativi di quest’inchiesta non dicono che le colpe sono tutte del sindaco Giuliani, ma di sicuro lui non sta lavorando nel modo giusto”.

Chiusura affidata a Filippo Gianfermo, il più giovane dei membri del direttivo democratico di Orte. “In quest’inchiesta è mancata una partecipazione consistente da parte dei giovani. È un peccato, perché è stato fatto veramente un bel lavoro. Quello che vogliamo con queste iniziative è proprio riavvicinare chi si è allontanato dalla politica, in primis le nuove generazioni. D’altronde, non ha senso criticare senza fare nulla per cambiare le cose”.

Alessandro Castellani


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