Ischia di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto a Ischia di Castro un incontro organizzato dal locale Circolo del PD, al quale hanno partecipato gli onorevoli Mazzoli, candidato all’uninominale per il Senato e Fioroni, uninominale per la Camera.
Nella sua introduzione, il segretario del circolo David Lodesani ha ricordato i due atteggiamenti, deleteri e ingiustificabili, in grado di cancellare agli occhi dell’elettorato le positività degli ultimi governi a trazione Pd.
Si tratta, in primis, della “sindrome da memoria corta”.
“Basterebbe infatti non dimenticare il rischio di bancarotta nazionale del novembre 2011, sull’orlo della quale ci hanno portato Berlusconi ed i suoi (molti dei quali col coraggio oggi di candidarsi di nuovo) per vedere, nel teatrino della firma dell’ennesimo contratto con gli italiani da Vespa, il peggiore degli incubi possibili: “…a volte ritornano…”.
Il secondo atteggiamento stigmatizzato dal segretario è quello di coloro che, un po’ fanciullescamente in verità, pensano si possa avere tutto e subito e senza alcuno sforzo. Basterebbe cambiare partito, parlamentari, regole e magicamente apparirebbero miliardi dove prima non c’erano e sparirebbe il debito accumulato in tanto tempo. Non è così. In conclusione dell’intervento un forte richiamo affinché i candidati e gli eletti del Pd aspirino ad essere per i propri elettori anche modelli comportamentali di cui, al di là delle cose fatte, essere fieri.
L’intervento di Fioroni ha preso spunto dallo sconcertante fatto di cronaca che ha visto deturpata la lapide per i caduti della scorta di Aldo Moro con una scritta ingiuriosa e la farneticante aggiunta di una svastica. Ecco, è anche questa la partita in gioco per le prossime elezioni, garantire un argine contro la follia “revisionista” di ogni genere, nel nome dell’antifascismo, base e cardine della nostra Carta Costituzionale.
Questo argine, oggi, può essere rappresentato soltanto dal Partito Democratico.
Sottolineatura, questa, che non è mancata neanche nelle parole da Mazzoli, che ha incentrato il suo intervento sull’importanza di politiche volte alla creazione del lavoro, in maniera dinamica e innovativa. Non è percorribile invece la via del cosiddetto “reddito di cittadinanza” che, palesemente insostenibile per le finanze dello Stato, presenta pure intollerabili risvolti assistenzialistici e di conflittualità sociale. Mazzoli non si è sottratto neanche ad un sentito dibattito circa l’emigrazione, durante il quale ha messo in guardia dalla strumentalizzazione di questo problema da parte dei “seminatori di odio e paura”. Gran parte delle difficoltà in cui ci dibattiamo sono di fatto indipendenti dai migranti, e attribuirne a loro la causa non giova affatto al miglioramento delle condizioni del Paese.
Al termine un aperitivo e poi via, tutti insieme, a fare campagna elettorale per il Pd. Un po’ più convinti e fieri di prima.
Circolo Pd Ischia di Castro

