Grotte Santo Stefano – Riceviamo e pubblichiamo – Direttore, ieri mattina, in frazione (per me e i grottani, paese) Grotte santo Stefano, passando davanti alle plance elettorali appena riempite dai manifesti dei candidati, ho dovuto amaramente constatare che soltanto i manifesti elettorali di Liberi e Uguali e segnatamente della candidata alla Camera Patrizia Berlenghini sono stati parzialmente strappati e gettati in terra.
Intatti tutti gli altri ammiccanti e sorridenti “faccioni”.
Io so, conoscendoli ormai da ben più di dieci anni e avendo da “straniero” imparato ad amarli anche nelle loro apparenti rudezze, che i grottani veri nulla hanno a che vedere con un gesto così odioso e sapranno, anzi, con uno scatto di orgoglio, liberarsi dai fastidiosi parassiti che per tanto tempo si sono arrogati il compito di esserne la voce ed i rappresentanti politici, soffocandone invece sistematicamente la voce ed ogni diritto.
Ma che colpe hanno LeU e Patrizia Berlenghini agli occhi tanto della destra quanto del Pd?
• Aver preso con nettezza, puntualità, onestà posizione, politica e democratica, di fronte ai fatti di Macerata chiamandoli con il loro nome di rigurgiti razzisti, fascisti, paradigmatici di altri ancora che una campagna elettorale miserrima, condita di odio, paura, istigazione alla violenza o omertosi silenzi ha scatenato e scatenerà.
• Aver denunciato il colpevole silenzio di chi, a livello nazionale e locale, in prona obbedienza alle direttive del Segretariodiséstesso, ha taciuto e mai denunciato, preferendo strologare quotidianamente su qualsiasi altra cosa, quindi sul nulla!
• Aver denunciato la prossimità, massimamente a Viterbo, di contenuti politici e di prospettiva tra i piddini e la destra. A livello nazionale, e a Viterbo particolarmente, ogni voto dato al Pd, a questo Pd, è un voto dato alla destra e… dal 5 marzo i rieletti della casta ce lo dimostreranno.
• Aver sbattuto la porta e abbandonato al proprio destino gli ultimi renzisti nella Fort Alamo dei Circoli del Pd, segnatamente quello locale di Grotte, in cui una allegra gerontocrazia al cui confronto il Pcus di Breznev è stato un vociante asilo nido, ha come unico interesse perpetuare sé stessa alla faccia di sbandierate rottamazioni mai avvenute e sempreverdi mai rottamati!
• Avere volti politici nuovi da proporre, più presentabili (esteticamente) e più credibili (eticamente).
Andrea Cipolla

