Canino – Accusati di una serie di razzie nelle campagne tra Canino e Tessennano, tre romeni sono finiti alla sbarra con l’accusa di furto e tentato furto, ma uno solo è stato condannato.
Il processo alla presunta banda, per fatti che risalgono al 2012, si è concluso ieri con due assoluzioni e una condanna a tre mesi e 150 euro di multa davanti al giudice Giacomo Autizi.
Il terzetto, secondo l’accusa, avrebbe prima sottratto nottetempo taniche vuote e motoseghe da due aziende agricole, poi avrebbe tentato, in una terza azienda, il furto di tonnellate e tonnellate di gasolio agricolo da rivendere al nero.
Era il 12 febbraio di sei anni fa. Ma il piano è andato a monte quando, verso l’una di notte, la figlia del titolare dell’ultima azienda presa di mira si è accorta di una vettura sospetta con un uomo a bordo parcheggiata nei pressi della tenuta dando l’allarme.
Lui sarebbe stato il palo, mentre gli altri due, si sarebbero introdotti all’interno della proprietà segando la recinzione con la motosega e portando con sé le taniche vuote appena rubate, armati di tubi, per succhiare il gasolio dai macchinari agricoli.
Nessuno dei testimoni sentiti nel corso del processo è stato però in grado di identificare con certezza i presunti malviventi, a parte il palo, che ha pagato per tutti, venendo condannato a tre mesi e 150 euro di multa per tentato furto.
