Viterbo – (f.b.) – Fotografie dal fronte, documenti, nomi e cognomi dei caduti.
Il tutto racchiuso in una mostra ospitata nella splendida sala delle Bandiere di palazzo dei Priori a Viterbo.
Un’iniziativa, alle quale saranno affiancate molte altre sullo stesso argomento nelle prossime settimane, organizzata dall’associazione Take Off di Silvio Cappelli, in occasione del centenario della prima guerra mondiale.
“Una mostra fotografica – spiega l’assessore Delli Iaconi – molto preziosa, frutto della pazienza e del lavoro continuo di persone come Silvio Cappelli e tutti gli altri componenti dell’associazione Take Off. Un approccio in partenza “viterbese”, ma che si amplia in un contesto nazionale e scientifico perché questa documentazione sarà studiata e approfondita da esperti del calibro di Luciano Osbat”.
Il 28 febbraio è infatti in calendario un convegno nella sala Regia del comune alle 11 dal titolo “Centenario prima guerra mondiale (1915-1918). In ricordo dei caduti viterbesi”. Un appuntamento che sarà introdotto da Silvio Cappelli, al quale seguiranno i saluti del sindaco Michelini, l’intervento, appunto, di Luciano Osbat, docente di Archivistica, di Giuseppe Fioroni e del presidente del comitato storico scientifico per gli anniversari nazionali presso la presidenza del consiglio dei ministri Franco Marini.
“Abbiamo avvertito una profonda esigenza di conoscere la verità di quegli anni – spiega Silvio Cappelli -. Ora, dopo quattro generazioni, vogliamo andare a fondo. Cercando testimonianze e documenti è ancora possibile e queste iniziative ne sono la prova. Lo dobbiamo ai nostri caduti. Non a caso il sottotitolo del convegno è: ‘Che vi sia di conforto'”.
Tra i viterbesi citati nella mostra c’è Gino Sorrini, che scattò una serie di interessantissime fotografie sia del fronte che dei funerali del celebre Emilio Bianchi.
“Il 28 febbraio – prosegue Cappelli – ci sarà anche Giuseppe Fioroni perché proprio lui, quando era sindaco di Viterbo nel 1993, si occupò dell’aggiornamento dell’albo d’oro dei caduti viterbesi. Fino a quel momento ne contava soltanto 273, mentre con le ulteriori ricerche e approfondimenti di quegli anni siamo arrivati ai 630 che conosciamo oggi”.
Ma non è tutto. Perché oltre al convegno il 28 febbraio sarà possibile acquistare 15 cartoline con annullo speciali: 13 ritraggono gli scatti di Sorrini, una è sulla macchina di santa Rosa che nel 1918 tornò a passare per le vie del centro il 3 settembre dopo tre anni di stop, e l’ultima raffigura la locandina del film “Piume al vento” girato a Viterbo nel 1952 proprio sulla battaglia di Caporetto.
“Queste cartoline – sottolinea Cappelli – saranno disponibili dalle 10,30 alle 16,30 all’ufficio postale di Viterbo. e sono già molto richieste da collezionisti e appassionati di tutta Italia”.
Infine, sempre all’interno delle celebrazioni del centenario, dal 21 al 24 aprile è in programma un viaggio al nord Italia sulle orme dei viterbesi che hanno combattuto al confine. “Passeremo da Treviso – conclude Cappelli – e nelle zone del Piave dove alcuni di loro sono sepolti o comunque hanno lasciato tracce”.






