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“Sanità, siamo sulla strada giusta…”

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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Giuseppe Cimarello

Giuseppe Cimarello

Viterbo - Riunione generale dei comitati elettorali sanitari

Viterbo – Riunione generale dei comitati elettorali sanitari

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Federico Rinaldi

Federico Rinaldi

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi

Federico Rinaldi

Federico Rinaldi

Viterbo – “Abbiamo pareggiato i conti e a fine anno usciremo dal commissariamento. La sanità è migliorata. Con Zingaretti è stata imboccata la strada giusta per far tornare il Lazio una regione normale”. Lo ha detto Enrico Panunzi alla riunione generale dei comitati sanitari di Viterbo e della Tuscia. Organismi nati per raccontare la sanità dei territori.

Alla riunione, c’era appunto Panunzi, candidato Pd alla Regione, invitato, come è stato più volte sottolineato nel corso dell’incontro, per il suo “impegno per la sanità del Viterbese”.

C’era anche Giuseppe Cimarello, direttore dell’unità operativa cure primarie, che ha chiesto di sostenerlo.

“Sulla sanità – dice il consigliere Panunzi – posso parlare da persona informata sui fatti. In cinque anni alla Regione, tante cose sono state fatte e di incontri come questi sarà necessario farne periodicamente. La situazione della sanità era drammatica. Complessa talmente tanto che è difficile da spiegare ai non addetti, ma non solo.

Siamo stati una delle sette regioni commissariate, perché, nel 2007, il debito era di quasi due miliardi. Cifre da far tremare i polsi e che hanno portato al commissariamento e quindi il blocco del turnover. E’ stato imposto dal governo un piano di rientro. Ci siamo assunti le nostre responsabilità e mettendoci la faccia, oggi, possiamo dire che entro la fine del 2108 la Regione sarà fuori dal commissariamento, visto che, nel 2017, abbiamo pareggiato i conti del disavanzo”.

Continua Panunzi: “Nel 2012/13 sono state fatte 68 assunzioni e alla fine del triennio 2016/18 saranno 3500 con la stabilizzazione dei precari, eliminando disparità per quei lavoratori che erano tali a tutti gli effetti ma che venivano pagati a fattura o progetto.

Con questa legislatura, per la prima volta, vengono fatti gli atti aziendali che derivano dai piani operativi triennali. Inoltre, mentre coi nostri predecessori si è avuta la nascita delle aree omogenee, che ci accorpavano a Rieti Civitavecchia e Roma nord, e la riduzione dei posti letto, noi, invece, li abbiamo recuperati tagliandoli alla Capitale quando invece è il contrario e si va a incidere sulle periferie.

Sono aumentati i Lea (Livelli essenziali di assistenza) e siamo ora a 176. Siamo però sotto organico in tutti i reparti della sanità, pur essendo riusciti a garantire le emergenze.

Abbiamo anche risparmiato pagando cliniche e accreditati passando dai 254 giorni del 2013 (e non 180 come previsto) ai 69 nel 2016. Milioni di interessi passivi che ora non vengono più spesi.

Adesso dovremmo andare a regime con un processo sicuramente lento, che richiederà qualche anno, ma l’importante è non invertire la rotta. La strada giusta è quella che stiamo percorrendo adesso.

Ci sono fenomeni di migrazione sanitaria indotti anche dalle notizie spesso negative che vengono diffuse. Non è così, di cose buone sono state fatte e ne verranno fatte delle altro. Facciamo squadra per far sì che questa azienda torni a competere, specie con le regioni limitrofe.

La partita sulla sanità è stata pesante e giocata in silenzio. Non ignoriamo da dove siamo partiti.

Non stiamo in una situazione di ottimizzazione in cui tutti è stato risolto. Non c’è questa presunzione, ma sicuramente vediamo meglio di cinque anni fa e dobbiamo andare avanti in questa direzione.

Vorrei costruire con voi un percorso, ci deve essere ascolto ma anche solidarietà responsabile. Se avremmo modo di continuare questa esperienza nel Lazio, i comitati sanitari serviranno da supporto a un’azienda che sia degna di questo nome. Facciamo sì che il Lazio diventi una regione normale anche in questo campo”.

Il direttore dell’unità operativa cure primarie Giuseppe Cimarello ha spiegato perché sia necessario sostenere Panunzi: “Abbiamo deciso – ha esordito – di invitare l’unico esponente politico e attuale candidato Panunzi, perché è una persona che appena eletta e poi negli anni a venire è stata sempre presente per la sanità del Viterbese.

Si è fatto da subito carico del problema dei precari che all’epoca erano una percentuale altissima. Con la Polverini la sanità stava implodendo.

Votate, sia alla camera che al senato, i candidati del Pd e, per la Regione, come semplice operatore della sanità, vi chiedo di scegliere Panunzi per il suo impegno e per il suo essere presente. La Regione in questi anni ha fatto tantissime cose, è sana e mi dispiacerebbe che venisse lasciata in mano a persone che ‘scialacquano’.

Diamogli una grossa mano e fino all’ultimo sosteniamo un progetto che deve essere portato avanti da una persona giusta: quella persona è Enrico Panunzi. Serve continuità, non buttiamo alle ortiche un grande lavoro. Non c’è altra scelta se non quella della continuità e il sostegno a Enrico Panunzi che rappresenta la nostra terra. Per dare stabilità e raggiungere una sanità sostenibile”.

I comitati di Viterbo e della Tuscia sono sei: ospedale Montefiascone, ospedale Belcolle, ospedale/distretto Civita Castellana, ospedale Tarquinia, Asl Vt e casa della Salute di Soriano. Sulla loro natura è intervenuto il coordinatore Federico Rinaldi: “I comitati elettorali sanitari – ha spiegato – nascono su volontà di Zingaretti per mostrare la realtà dei fatti ed evidenziare le criticità dei posti e i punti da potenziare. Bisogna fare chiarezza per chi non è del settore.

In questi 5 anni si è mosso qualcosa, con questa giunta sono stati fatte diverse cose. L’impegno e la faccia qualcuno ce l’hanno messa. C’era un buco nella sanità enorme e invece, entro il 2018, usciremo dal commissariamento. Un lavoro che ha portato a questo risultato ed è merito della giunta. Di questa giunta. La macchina è partita e, dopo il 4 marzo, continueremo a portare avanti il nostro lavoro, speriamo al fianco di Zingaretti e di Panunzi, per avere nuovi risultati”.


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