Viterbo – (g.f.) – Regolamento polizia locale, la maggioranza colleziona l’ennesima figuraccia.
Ieri in consiglio comunale il provvedimento, atteso da un anno, doveva essere finalmente approvato.
Con l’ordine di servizio predisposto dalla dirigente al settore Mara Ciambella, la minoranza avrebbe garantito i numeri che il centrosinistra non riesce ad avere, ma qualcosa non è andato come avrebbe dovuto. O secondo altri, è andato proprio come previsto. Nulla di fatto.
Stupito, dall’opposizione, Claudio Ubertini (FdI). “Abbiamo iniziato a discutere il punto – ricorda Ubertini – il collega Gianluca De Dominicis ha preso la parola per chiedere quando agli agenti sarebbero stati ripristinati i gradi e in che modo”.
Perché il provvedimento della dirigente ha tolto a tutti i gradi, in attesa d’approvare il regolamento. Come più volte sollecitato anche dal prefetto.
“Hanno spiegato di voler chiamare la dirigente per farci spiegare l’iter – continua Ubertini – ma la dirigente non si trovava. Così, nel frattempo hanno proposto di passare al punto successivo, l’illustrazione del masterplan, per poi tornare sul regolamento”.
Così è stato. Peccato che il tempo sia passato, le lancette abbiano continuato a girare.
“Fino alle 17,30 – prosegue Ubertini – quando avevano già deciso d’interrompere la seduta per un incontro elettorale della vice sindaca Luisa Ciambella”. E il regolamento può attendere. Ancora e chissà per quanto.
“Io sono intervenuto e l’ho fatto presente – continua Ubertini – al sindaco. Hanno voluto fare questa ‘pucciottata’ del masterplan che non si sa bene a cosa serva, sapendo che alle 17,30 la seduta sarebbe stata interrotta.
Così noi adesso mandiamo in giro, fino a non si sa quando, i vigili senza gradi. È scandaloso. Se avessero da subito seguito il nostro consiglio, questa storia si sarebbe conclusa già da tempo. Invece pure oggi è andata così. Consiglio finito, arrivederci e grazie, tutti da Luisa Ciambella”.
Basita anche la consigliera Forza Italia Antonella Sberna, che pur di votare il regolamento era venuta in consiglio comunale con prole al seguito. La sua prima seduta. Già così piccola avrà capito l’aria che tira a palazzo dei Priori.
