- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“I sindacati hanno (s)venduto i diritti dei lavoratori della scuola”

Condividi la notizia:

Sindacato Usb

Sindacato Usb

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I sindacati confederali abbattono, in una sola notte, i diritti dei lavoratori della scuola

.

Nonostante le dichiarazioni della segretaria provinciale della Uil, dopo quasi nove anni di blocco del contratto, i sindacati confederali hanno (s)venduto i diritti dei lavoratori della scuola per una manciata di spiccioli.

L’Usb Viterbo stigmatizza l’ennesimo accordo al ribasso, firmato unanimemente da Cgil, Cisl e Uil, a discapito dei lavoratori.

L’accordo prevede un aumento salariale misero, neanche un caffè al giorno, contro un’inflazione che, dal blocco di 9 anni fa ad oggi, ha prodotto una perdita salariale pari la 13%.

Gli aumenti vengono riconosciuti solo a partire dal 2016, con una perdita, sia sulle retribuzioni, sia sulle future pensioni di ben sette anni. E’ stato introdotto un contentino, chiamato elemento perequativo, per i livelli più bassi, a carattere temporaneo, non pensionabile e finanziato solo da marzo a dicembre del 2018, peraltro con il fondo di tutti i lavoratori.

L’aspetto peggiore è quello normativo che, pur se rinviato di qualche mese, ha già recepito con questo rinnovo contrattuale gli integrali contenuti nella legge 107. In questo modo, aumenta sempre più la discrezionalità dei dirigenti scolastici.

Tornano, infatti, anche se proposte in maniera diversa, le fasce di Brunetta, con le pagelline da parte dei presidi, che nell’ambito di una valutazione sostanzialmente discrezionale del personale docente, potrà giudicare anche in base al credo politico.

Vengono incentivati istituti inaccettabili, come l’alternanza scuola lavoro. Quest’ultima sta emergendo per ciò che è relamente: mero sfruttamento di giovani lavoratori, che vengono visti come mano d’opera, da impiegare gratis o a bassissimo costo, senza alcun diritto. Pensiamo ad esempio ad incidenti sul lavoro e violenze a danno di studenti e studentesse, costretti ad obbedire al datore.

L’Usb Viterbo denuncia il comportamento inaccettabile del governo, che chiude in ina sola notte i contratti, pur di far arrivare una mancetta ai lavoratori in vista delle scadenze elettorali e l’irresponsabilità di Cgil, Cisl e Uil nel sottostare a questo triste gioco pur di assecondare i politici di turno.

I lavoratori non sono degli sciocchi e in questo modo viene offesa la loro intelligenza e la loro dignità.
Tutto l’Usb è al loro fianco e proclama lo sciopero generale della scuola il prossimo 23 febbraio,

Usb Viterbo
Elisa Bianchini


Condividi la notizia: