Viterbo – Raramente è possibile individuare in ambito medico una così originale specificità di rapporto tra patologia e cura appropriata.
È sicuramente questo il caso della cura specifica per l’otite catarrale cronica, patologia molto diffusa, anche e soprattutto in età pediatrica, caratterizzata da un “ovattamento” dei suoni, un rimbombo della propria voce e in definitiva una diminuzione dell’udito che può compromettere il rendimento scolastico dei nostri ragazzi o anche la nostra vita di relazione, con progressiva sordità di tipo trasmissivo dovuta alla formazione e presenza di catarri a livello dell’orecchio medio.
Esiste infatti una cura termale di elevata specificità ed unicità di efficacia terapeutica, che consiste nell’insufflare direttamente nell’orecchio medio l’idrogeno solforato delle acque termali sulfuree come quella che sgorga presso le Terme dei Papi; questa cura, inoltre, è riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale consentendo quindi di usufruire di un ciclo di 12 giorni di terapia tramite ricetta del proprio medico curante.
La metodica termale utilizzata, soprattutto negli Adulti, è il cateterismo tubarico, sostituita a seconda delle indicazioni dell’Otoriniolaringoiatra che effettua la cura presso le terme, con la tecnica del politzer crenoterapico privilegiata ed utilizzata soprattutto nei bambini.
Sono infatti le proprietà uniche e specifiche solamente delle acque solfuree esercitate a livello dell’apparato otorinolaringoiatrico il fondamento dell’attività terapeutica sviluppata dalle minuscole particelle di idrogeno solforato in grado di esercitare un’azione mucolitica, antisettica antiinfiammatoria ed immunomodulante direttamente a livello dell’orecchio medio.
L’insufflazione timpanica, effettuata con l’inserimento di un piccolo catetere (Itard) attraverso la narice omolaterale dell’orecchio da trattare, consente infatti di veicolare attraverso l’ostio della tuba di Eustachio il gas terapeutico affinché possa non solo raggiungere l’orecchio medio ma esercitare anche una azione meccanica di apertura della tuba di Eustachio, la cui ridotta funzionalità in presenza di otite catarrale cronica determina la riduzione della capacità uditiva di tipo trasmissivo.
Nei bambini la tecnica del politzer crenoterapico effettuata attraverso l’inserimento nella narice di una semplice olivetta nasale, consente ugualmente di far raggiungere l’orecchio medio da parte dell’idrogeno solforato attraverso una serie di deglutizioni efficaci durante la quale i muscoli peristafilini aprono ripetutamente la tuba consentendo al gas solfureo quindi di esercitare le medesime azioni sopra descritte: nel bambino, infatti, è fondamentale vista la conformazione e la morfologia evolutiva della tuba ad Eustachio, ottenere un risultato terapeutico grazie anche a un esercizio attivo di allenamento dei sopracitati muscoli peristafilini.
Questa specifica ed unica terapia termale, infine, può essere effettuata a partire mediamente già dai 3-4 anni in su, ed il trattamento si completa sempre con gli aerosol sulfurei che, per le stesse proprietà, vanno a trattare efficacemente la patologia infiammatoria di base che riguarda sempre l’unità rino-faringo-tubarica.
Dottore Piergiorgio Calcaterra
Specialista in Idrologia Medica – Direttore Sanitario Terme dei Papi S.p.A
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