Roma – Affitti alle stelle per trans e escort, vicino a piazzale Clodio e al Vaticano seminterrati nelle mani del racket della prostituzione. A far scattare l’allarme la denuncia di una delle presunte vittime che ribellandosi ha dato il via alle indagini.
A inizio gennaio una giovane trans sudamericana avrebbe deciso di uscire dal silenzio raccontando, prima ai carabinieri della stazione Trionfale e poi ai poliziotti del commissariato Borgo, il sistema su cui si reggerebbe il mercato del sesso nel quartiere. Starebbe indagando la procura.
Prati sarebbe terreno di caccia per chiunque voglia lucrare su chi, senza carte in regola e quindi senza la possibilità di accedere al normale mercato immobiliare, cerca quattro mura per ricevere clienti.
Decine di piccoli appartamenti, spogli sottoscala con finestre ad altezza marciapiede, produrrebbero ogni giorno decine di migliaia di euro, grazie a transessuali, escort russe, romene e brasiliane, gigolò.
All’ombra delle mura del Vaticano, nel quadrilatero dei tribunali puntellato da un’infinità di studi legali, la trasgressione a Roma sarebbe quotidiana.
