Viterbo – Leonardo Michelini che fa? Il sindaco. Di sicuro fino a maggio, poi sì vedrà.
Non dipende solo dagli elettori. In primavera saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione comunale e il primo cittadino non ha ancora sciolto le riserve. Si ricandida o no?
La bilancia pende pericolosamente per la seconda ipotesi. Non raddoppia, ma lascia. Cinque anni a palazzo dei Priori possono bastare. Michelini pare intenzionato a tornare se non a nuova vita, almeno a nuovo vivaio. La sua attività a tempo pieno.
In quel caso, il centrosinistra chi proporrà al suo posto? Le possibilità sono molte, nomi ne circolano. Ma il puzzle sarà probabilmente smontato pezzo per pezzo e rimontato dopo il 4 marzo, una volta acquisito l’esito delle elezioni politiche e regionali. Influenzeranno e non poco le scelte. E il bis di Michelini attualmente viene dato come poco probabile, una carta da giocare giusto se la coalizione non dovesse trovare valide alternative. Così il sindaco sarebbe chiamato a “sacrificarsi”.
In attesa che gli elettori vadano alle urne a espletare il loro diritto – dovere, la rosa dei papabili alla carica di sindaco al momento è ristretta a tre nomi. Più un paio meno probabili, ma non da escludere.
Si vocifera di un possibile coinvolgimento di Marco Ciorba. L’attuale presidente del consiglio si è contraddistinto ultimamente per non avere paura di nessuno. Nemmeno del prefetto, che ha zittito nell’ultima seduta di consiglio. Requisito essenziale per governare in un realtà come Viterbo. Tutti zitti, decide uno.
Altrimenti, una donna a palazzo dei Priori. Dai Servizi sociali al servizio della città, Alessandra Troncarelli. L’assessora potrebbe rappresentare una valida alternativa, ma da quelle parti (Pd area opposizione), potrebbe farsi avanti anche Francesco Serra. Non c’è toto candidati che si rispetti in cui non sia fatto il suo nome.
Alvaro Ricci, l’attuale responsabile dei Lavori pubblici è un altro dei possibili concorrenti nella corsa verso il comune.
Ma siccome fantasticare non costa nulla, qualcuno non abbandona l’idea di un ritorno. Giuseppe Fioroni.
Il deputato Pd è in corsa per la camera, come ipotesi è piuttosto complicata. Ma ormai è quasi primavera e in questa stagione, si sa, sbocciano fiori e Fioroni.
Giuseppe Ferlicca



