Viterbo – Riportare il Carnevale a Viterbo. Una tradizione vecchissima, ma non ancora dimenticata. Almeno non da loro.
L’idea è partita da un piccolo gruppo di viterbesi che in poche settimane, tra social e passaparola, è riuscito a coinvolgere centinaia di persone. E a portare la proposta di festeggiare il Carnevale di fronte al sindaco a cui “sono brillati gli occhi dall’emozione”, racconta Lucio Matteucci, uno dei padri dell’iniziativa.
La grande sfilata ci sarà sabato 10 febbraio, con partenza alle 15 da piazza del Sacrario. Ma stamattina, tra gli scranni di palazzo dei Priori, c’era già un bell’assaggio. Puffi, supereroi, spazzacamini e macchine fotografiche “umane” hanno dato colore e brio alla sala del consiglio che ospitava la conferenza stampa di presentazione dell’evento.
“Siamo sicuri che sarà un successo – dice senza mezzi termini la consigliera Daniela Bizzarri -. In poco più di tre mesi si è riusciti a mettere in piedi una festa di tutto rispetto. Tra musica, maschere e coriandoli il divertimento è assicurato. Mancheranno i carri, certo, ma magari ci saranno nel 2019…”.
A coordinare le tante anime dell’iniziativa c’è Paolo Manganiello, il direttore artistico del Carnevale viterbese. “Direttore artistico per modo di dire – sottolinea con un sorriso -. Qui ognuno ha messo del suo e tutti hanno il grande merito di averci creduto. Festeggiamo tutti Halloween e poi tralasciamo il Carnevale di cui invece dovremmo andare fieri, visto che è stato inventato proprio in Italia, circa otto secoli fa. Spero che il 2018 sia l’anno zero per qualcosa di nuovo, bello e condiviso”.
Anno zero sì, ma con numeri già grandi. Tanti i gruppi mascherati per un totale di almeno 500 figuranti. Poi ci saranno gli harleysti, i musici e le sbandieratrici del centro storico di Viterbo, le majorettes di Grotte Santo Stefano, le zumbere, la banda di Vetralla, le Fiat 500 e una “sorpresa” offerta dagli organizzatori del Carnevale di Vitorchiano.
E poi caramelle e cinque quintali di coriandoli. “Eh sì cinque quintali – scherza Lucio Matteucci – che pesano esattamente come cinque quintali di piombo, ma vi posso assicurare che occupano molto spazio…”.
Di soldi ne sono bastati davvero pochi. I vestiti sono stati autoprodotti dai figuranti stessi, ognuno ha messo a disposizione qualcosa e in più, dal Comune, sono arrivati 4mila euro. “Di questa cifra ringraziamo la vicesindaca Ciambella – spiega la Bizzarri – che è riuscita a reperirla, ma anche il sindaco Michelini che ha promesso che se servirà qualcos’altro metterà mano al portafoglio personalmente. Io, infine, ho avuto l’onere e l’onore di gestire gli aspetti burocratici, che si sa sono sempre un po’ antipatici, ma ce l’abbiamo fatto e questo è quello che conta”.
Tantissime le donne protagoniste della manifestazione. Una su tutte Catia Marchettini, proprietaria di una nota pizzeria del centro, che ha ospitato le riunioni organizzative e dato slancio nella formazione dei gruppi mascherati.
Della squadra fa parte anche Mammorappo, al secolo Massimiliano Urbani, che animerà la folla dal palco di piazza del Comune al termine della sfilata. “Quando c’è da fare qualcosa per Viterbo io ci sono sempre – dice – perché io a Viterbo “je vojo bene, hai capito come?!”.
Soddisfatta anche l’assessora allo Sviluppo economico Sonia Perà: “E’ bellissimo far tornare il Carnevale a Viterbo – chiosa -. E poi è bello quando questi eventi partono dal basso, spontaneamente, da chi crede nelle proprie idee e si fa in quattro per condividere un progetto”.
Appuntamento dunque a sabato 10 febbraio alle 15 a piazza del Sacrario. I gruppi mascherati sfileranno poi per via Marconi, via del Corso, piazza delle Erbe, via Saffi, piazza Fontana Grande e via Cavour. Poi balli e musica a piazza del Comune. E’ previsto, inoltre, un concorso fotografico con tre premi. Lo scatto che si aggiudicherà il primo posto sarà utilizzato come spunto per la locandina del Carnevale 2019.
Francesca Buzzi








