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Unione, Edoardo Leo legge Pinocchio

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Edoardo Leo

Edoardo Leo

Viterbo – Per il terzo appuntamento di “A teatro in famiglia” sabato 17 febbraio alle 18 al teatro dell’Unione Edoardo Leo e l’Orchestra giovanile di Roma diretta da Vincenzo Di Benedetto daranno voce a “Pinocchio – Una Favola in musica”.

Il Pinocchio di Edoardo Leo (nell’elaborazione drammaturgica di Riccardo Diana) viaggia nelle sue mille avventure in uno spettacolo che unisce teatro e musica. La voce recitante di Edoardo Leo (impegnato qui in una poliedrica e dinamica prova attoriale) viene accompagnata dalle meravigliose musiche suonate dal vivo da un’orchestra sinfonica.

Le musiche sono proprio quelle di Fiorenzo Carpi, le stesse celebri della indimenticata versione televisiva di Pinocchio firmata da Luigi Comencini, che accompagnano e animano tutta la narrazione.

In questo Pinocchio, Edoardo Leo interpreta tutti i personaggi, ciascuno caratterizzato da un dialetto, e li colora sia delle diverse cadenze regionali che delle loro peculiarità psicologiche archetipiche: Pinocchio è fiorentino, Lucignolo è romano, la Fatina è lombarda.

E’ un pinocchio italiano, di tutti gli italiani nelle loro differenze, caratteristiche e punti in comune, che dal mondo astratto del fantastico viene fatto rivivere più contestualizzato nella varietà dei tanti modi di essere italiani.

Le musiche di Fiorenzo Carpi composte per l’insuperata versione televisiva firmata da Luigi Comencini creano atmosfere uniche in cui Edoardo Leo si cala, giocando con la voce ed i suoni dell’orchestra e facendoci vivere un’esperienza indimenticabile.

Lo sceneggiato è del 1972, ma anche rivisto dopo anni è qualcosa di folgorante – racconta Edoardo Leo –. Ricordo gli animali proposti in sembianze semi-umane, la grandezza delle musiche di Carpi che tutti abbiamo fischiettato e mi colpì anche il lato gotico della messa in scena. C’era qualcosa di terrorizzante ma al tempo stesso elettrizzante, che abbiamo voluto mantenere nella nostra versione. Se ci pensi, a Pinocchio capitano cose terribili: gli va a fuoco una gamba, lo impiccano, finisce nella pancia di un pescecane, si ritrova trasformato in ciuchino”.

L’evento è promosso da Atcl Lazio con il finanziamento della regione Lazio e del comune di Viterbo.


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