- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Uno spettacolo che fa commuovere molto…”

Condividi la notizia:

Costellazioni

Costellazioni

Viterbo – “Fa commuovere molto il pubblico…”. Così il regista Silvio Peroni parla di “Costellazioni” di Nick Payne, lo spettacolo da lui diretto che Aurora Peres e Jacopo Venturiero porteranno in scena questa sera alle 21 al teatro Caffeina.

Una storia comune di un uomo e una donna comuni: l’apicoltore Orlando e l’insegnante di fisica quantistica Marianna. Il loro rapporto di coppia basato sulla teoria fisico-quantistica degli universi paralleli in cui tutto accade ma dove potrebbe anche accadere diversamente.

“E’ una storia – dice il regista Peroni – molto comune e molto bella. Anche nella sua linearità. E’ affascinante e bella. Racconta di due persone, Orlando e Marianna che si incontrano, riconoscono e iniziano a passare del tempo con tutte le vicissitudini di una vita di coppia. Il vivere insieme, il tradirsi, ritrovarsi, poi lo sposarsi e condividere insieme una fase delicata che è quella della malattia che porta a una morte”.

Il testo, però, è raccontato attraverso il susseguirsi di molteplici interpretazioni di ogni singola scena per mettere in evidenza le diverse sfumature che può assumere ogni avvenimento. 

“Si tratta – continua il regista – di universi paralleli in cui tutto è plausibile e tutti i futuri possibili coesistono simultaneamente. In un determinato universo, quindi, Orlando e Marianna si possono incontrare, ma lui è sposato quindi la storia non si sviluppa. In un altro, lei è completamente ubriaca e lui non trova minima fascinazione nei suoi confronti. Sono circa 75 scene che vanno a raccontare la vita tra l’apicoltore Orlando e l’allieva prima e insegnante poi di fisica quantistica Marianna”.

La scena è essenziale. “C’è una pedana su cui lavorano gli attori ed è fatta a esagoni per ricreare le arnie delle api; in alto invece ci sono un centinaio di lampadine che si accendono a intermittenzaper creare costellazioni di cielo stellato.

Il mio lavoro si basa solo ed esclusivamente sugli attori e non è stato difficile guidarli. ‘Costellazioni’ è un testo molto aperto perché l’autore non dà delle note, siamo in 75 universi che vengono raccontati ed è chiaro che ogni volta il personaggio è diverso quindi molte piccole sfumature vengono fuori di volta in volta. E‘ più complicato quindi riuscire a dare coerenza all’opera, dare un significato generale comune, con alcune battute che spesso si ripetono da una scena all’altra, ma che cambiano tono in base al personaggio.

E’ il quinto anno che lo porto in scena – conclude il regista – e devo ammettere che il pubblico entra molto in empatia con il lavoro e si commuove molto”.


Condividi la notizia: