Montefiascone – (g.f.) – “Vietato bere l’acqua”. Fluoruri oltre la norma e il sindaco Massimo Paolini, con un’ordinanza vieta l’utilizzo a uso potabile su tutto il territorio comunale a Montefiascone.
“È vietato con decorrenza immediata e fino a nuovo ordine – si legge nel provvedimento – l’utilizzo dell’acqua per uso potabile e il divieto per la cottura, reidratazione e ricostituzione degli alimenti”.
Ma non solo: “Divieto d’uso per la preparazione di alimenti e bevande (escluso lavaggio della frutta e verdura sotto flusso d’acqua ed utilizzando acqua potabile per l’ultimo risciacquo) divieto d’uso per pratiche d’igiene personale che comportino ingestione anche limitata di acqua (lavaggio denti e cavo orale, sebbene valutazioni ampiamente cautelative indicano l’assenza di rischi legati a tale impiego, il divieto si correla alla non potabilità dell’acqua)”.
L’acqua può essere utilizzata solo per operazioni d’igiene domestica, quali lavaggio indumenti e stoviglie, igiene personale che non comporti ingestione, come farsi la doccia, ma: “Tranne i casi di presenza di specifiche patologie cutanee (eczema, patologia cutanea a rischio anche per tipo evolutivo e/o degenerativo), secondo le limitazioni raccomandate dall’Istituto Superiore di Sanità”.
Quindi, uso limitato solo a impianti tecnologici e igiene domestica.
Il consumo umano dell’acqua è consentito solo in presenza di fluoruri in concentrazione uguale o inferiore a 1,50 mg per litro.
Il primo febbraio era stata emanata un’altra ordinanza di divieto per il superamento dei valori nelle zone servite dall’impianto di captazione lago (1,70 mg/litro) e piazzale Roma (1,63 mg/l).
Successive analisi della Asl, dipartimento di prevenzione servizio igiene alimenti nutrizione acque potabili pubbliche, il 6 febbraio, hanno dato come risultati, valori di fluoruri non conformi, come spiega il sindaco nell’ordinanza.
In particolare, impianto captazione lago, 1,55mg/l, piazzale Roma 1,59 mg/l, Zepponami 1,61 mg/l, Rocca dei Papi 1,57 mg/l.
“Ritenuto, pertanto – si legge nell’ordinanza – a tutela della salute pubblica, estendere il divieto ad uso potabile dell’acqua destinata al consumo umano, su tutto il territorio del Comune”. Fino a quando la Asl non comunicherà il rientro dei valori nei termini.
