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Al Museo del fiore bombe di semi e insalate della nonna

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Acquapendente - Il Museo del fiore

Acquapendente – Il Museo del fiore

Acquapendente - Gianluca Forti

Acquapendente – Gianluca Forti

I boschi della Tuscia

I boschi della Tuscia

Acquapendente – Bombe di semi al Museo del fiore. Ad Acquapendente, domenica prossima 25 marzo, dalle tre alle cinque e mezzo del pomeriggio.

Un’iniziativa organizzata dal Museo del fiore diretto da Gianluca Forti assieme alla cooperativa l’Ape Regina e alla Riserva naturale Monte Rufeno.

“Un piccolo evento che vuole essere anche un messaggio di pace e speranza – spiega Forti -, non solo per il valore dello stare insieme all’insegna dei fiori, ma anche per dare un segnale diverso in un momento così complesso della nostra storia”.

Le bombe di semi sono una specie di polpette fatte con un mix di semi. Vengono poi lanciate o appoggiate sul terreno, aspettando che la natura faccia il suo corso. L’elemento distintivo è che le bombe non si devono interrare, basta lanciarle oppure appoggiarle perché il mix compositivo garantisca da solo la germinazione dei semi contenuti. I materiali necessari per creare le bombe sono l’argilla e il compost avvolti in una protezione resistente.

Si tratta inoltre di una pratica antichissima usata addirittura nell’Egitto dei faraoni dopo le inondazione primaverili del Nilo. Una tecnica presente anche in Giappone con la pratica della “tsuchi dango” o “gnocco di terra”. L’idea si basa appunto sull’assecondare la natura, ridurre al minimo l’intervento umano e salvaguardare la biodiversità.

“Nel corso dell’evento – prosegue Forti – avremo anche il piacere di collaborare con la naturalista della Riserva naturale Monte Rufeno, Monica Piazzai, che oltre a realizzare con noi il laboratorio di manipolazione dell’argilla, ci introdurrà nel colorato mondo delle fioriture tipiche e delle profumatissime erbe aromatiche spontanee che caratterizzano il nostro territorio”.

Sempre nella mattinata di domenica 25, dalle 10 e mezzo fino all’ora di pranzo, il Museo del fiore propone anche “l’insalata della nonna – I app”, “un primo appuntamento – commenta Gianluca Forti – dedicato alla riscoperta delle erbe tardo invernali-primaverili che caratterizzano le nostre campagne in abbondanza. Un’occasione per conoscere i benefici che si traggono dal dedicarsi alla ricerca e alla conoscenza delle erbe spontanee dei nostri campi”.

Il Museo del fiore di Acquapendente è un piccolo museo naturalistico nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno. Dai giochi all’erbario, dal laboratorio al sentiero, ogni suo spazio è dedicato alle tante chiavi di lettura con cui si può affrontare il tema dei fiori. “E delle mille relazioni – sottolinea il suo direttore – che queste colorate entità intrecciano con il resto del mondo vivente, di cui anche noi facciamo parte. Un museo che prende il suo nome dalle oltre mille specie di piante da fiore che si trovano nei boschi attorno a noi”.


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