Tarquinia – È stata tradita da un money transfer, ovvero da un’operazione di trasferimento di denaro, Ala Ceoban, la 33enne moldava che ha occultato i cadaveri della sorella Tatiana e della nipote Elena di 13 anni, uccise dal suo amante. Paolo Esposito, compagno della sorella.
Ala Ceoban, ricercata perché irregolare sul territorio nazionale, è stata individuata e bloccata a Tarquinia dai poliziotti del commissariato che sono riusciti a individuarla grazie al rilevamento di un money transfer utilizzato dalla donna.
I successivi approfondimenti hanno consentito ai poliziotti di avviare una serie di accertamenti investigativi a conclusione dei quali sono riusciti a individuare il domicilio della 33enne, rintracciandola.
La sezione espulsioni dell’ufficio immigrazione della questura di Viterbo ha poi approfondito le verifiche identificando la donna, così da poter procedere al suo definitivo allontanamento dall’Italia.
L’espulsione, su proposta del questore di Viterbo, è stata disposta con provvedimento del prefetto e la moldava è stata accompagnata in un centro di permanenza di Ponte Galeria (Roma) dove acquisirà i documenti necessari per il rimpatrio i Moldavia.
Nell’aprile del 2015 Ceoban era uscita dal carcere, dopo sette anni trascorsi dietro le sbarre del penitenziario femminile di Civitavecchia.
