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Appalti truccati, processo prescritto prima di cominciare per due imputati

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Genio e sregolatezza, la perquisizione dei forestali al Genio civile di Viterbo

Genio e sregolatezza, la perquisizione dei forestali al Genio civile di Viterbo

Viterbo –  (sil.co.) – Appaltopoli bis da record, prima ancora dell’ammissione prove, arrivano già le prime due richieste di prescrizione.

E’ il processo ai 31 imputati del secondo filone della maxinchiesta contro corruzione e appalti pubblici truccati, denominata nel 2012 “Genio e sregolatezza”, per il coinvolgimento nel filone principale di due funzionari del genio civile. 

Ebbene, a fronte del nuovo rinvio dell’udienza destinata alle questioni preliminari, alle costituzioni di parte civile e all’ammissione delle prove (per vizi di notifica e l’astensione dei penalisti contro la mancata riforma dell’ordinamento carcerario), questo martedì uno dei difensori ha chiesto la prescrizione per due imputati, finiti nella vicenda per fatti anteriori al settembre 2010, per i quali sarebbero dunque maturati i previsti sette anni e mezzo per l’estinzione del reato.

Il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei ha preso atto della richiesta, rinviando al 20 giugno la decisione, che richiede un’accurato esame del fascicolo per la conta delle eventuali sospensioni della prescrizione. Una decisione non trascurabile per gli imputati, due imprenditori, che avrebbero in ballo importanti questioni lavorative, sempre nell’ambito degli appalti pubblici. 

Diciassette le parti offese: Regione Lazio, Provincia di Viterbo e una lunga sfilza di Comuni, da Viterbo a Graffignano, Bolsena, Vignanello, Vasanello, Lubriano, Capranica, Corchiano, Celleno, Vetralla, Marta, Soriano nel Cimino, Arlena di Castro, Guardea e Alviano. 

Alla sbarra una valanga di imprenditori, tecnici comunali, ingegneri e pubblici amministratori. Il tutto mentre sull’intera vicenda pende la scure della prescrizione che nei prossimi mesi dovrebbe fare piazza pulita dell’80 per cento, dei capi d’imputazione, dal momento che la stragrande maggioranza dei fatti risale al 2010.

Cinque i filoni della maxinchiesta: Genio uno, Genio bis, Pista Rossa, Vitorchiano e Acquabianca. Al rush finale, a distanza di quasi cinque anni dalla maxioperazione, soltanto il processo agli otto indagati del filone principale, nato cinque anni fa come giudizio immediato. 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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