Viterbo – Avrebbe compiuto 75 anni il 4 marzo Lucio Dalla e vedendoci andare a votare avrebbe risposto agli auguri di tutti con quella bella canzone che inizia “Caro amico ti scrivo…”.
Anche questo 4 marzo, infatti, “c’è una gossa novità. L’ha detto la televisione che il vecchio è finito”, rottamato, epperò “qualcosa ancora qui non va”.
Giorgio Gaber se la sarebbe presa “con la storia, con la gente poco seria quando parla di destra e sinistra e…. io se fossi Dio avrei fatto un uomo migliore perché, lo ammetto, non è venuto molto bene”.
Ironico, Lucio nota che ancora “si esce poco la sera, compreso quando è festa”, aumentano quelli “che hanno niente da dire” e fare, che dormono sotto i portici “così di tempo gli rimane” e se dovessero arrabbiarsi già “c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra”.
Ma avanti col voto, perché la televisione ha detto che ci sarà “la trasformazione, da mangiare e luce tutto l’anno, festa tutto il giorno, tre volte Natale, l’amore ognuno come gli va, ogni Cristo giù dalla croce e i preti che potranno sposarsi, ma soltanto a una certa età”.
Vedi caro amico? Sono i programmi elettorali e meno male che poi “qualcuno sparirà, forse i troppo furbi e i cretini di ogni età”.
Post scriptum: “Vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. Anche questo 4 marzo tra un giorno passerà e questa è la novità”.
Renzo Trappolini
