Viterbo – (g.f.) – Piano del commercio, meglio andare piano. Arriva la discussione in commissione del progetto che intende riorganizzare un settore in forte difficoltà, soprattutto dentro le mura.
Una riorganizzazione per ridare fiato alle attività. Tra i punti, la possibilità d’aperture, per esercizi da 250 fino a 400 metri quadrati, in deroga agli standard urbanistici, ovvero la disponibilità di parcheggi, per consentire a realtà più grandi d’insediarsi, e una zona monumentale, nella nuova ztl da via san Lorenzo, con il blocco delle licenze.
Ma in commissione la minoranza rumoreggia. Da Sergio Insogna (Psi), che attacca perché le linee del piano sono state decise senza consultare i consiglieri, a chi come Gianmaria Santucci (Fondazione) è nettamente contrario ai criteri adottati.
Ci pensa Claudio Ubertini (FdI) a tagliare corto. “Se non ho capito male – osserva Ubertini – il percorso della pratica termina qui, con l’iscrizione del punto all’ordine del giorno in consiglio comunale. Così ha deciso la capigruppo, con il consenso del sindaco”. Ovvero, non c’è dibattito, non si approva. Tutto fermo.
“Quindi stiamo perdendo tempo – rincara Ubertini – sono discussioni, senza significato. L’assessora Perà ha illustrato benissimo il piano, ma adesso chiudiamo tutto e andiamo avanti”.
È la maggioranza ad avere deciso di non proseguire. Non ci sono i numeri, nemmeno per presentare eventuali emendamenti. Sonia Perà è di diverso avviso. Si tratta di uno strumento utile, ritiene che il lavoro dell’amministrazione possa andare avanti. Ma anche lei deve andare piano. Anzi, fermarsi proprio.
