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“Da Viterbo a Centeno buche ingoia auto”

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Viterbo - Buche in strada Capretta

Buche

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il confine della civile decenza.

Burian oramai è andato, la sua ondata di gelo ha messo a dura prova tutto il sistema, le famiglie, le strutture. È pur vero che qualsiasi ondata di pioggia, rovescio o temporale che dir si voglia, crea disagi soprattutto correlati alla viabilità della nostra città e provincia. Basta davvero poco per creare buche o voragini, ciò che desiderate trovate, in centro come in periferia e al primo sole, squadre di operai tappabuchi mandati lì a cercare di rimediare il possibile e con impegno.

Ma, e dico ma, basta percorrere la Cassia da Viterbo a Siena per accorgersi di un “miracolo” la cui spiegazione o interpretazione è degna di un rebus tutto italiano. Il confine della civile decenza trova le sue coordinate a Centeno, ultimo baluardo viterbese della provincia. Transitando da Viterbo sino alla località citata, il guidatore si trova impegnato in roboanti e improvvisate traiettorie, frenate, sobbalzi, invasioni di corsia al fine di evitare le buche ingoia-auto.

Nessun centro cittadino sul percorso (Montefiascone – Bolsena – San Lorenzo Nuovo – Acquapendente e fino a Centeno) è esente da critiche e imprecazioni varie. La magia avviene appunto al confine Lazio-Toscana con sommo stupore. Dopo essere transitati sul ponte, magicamente sparisce qualsiasi criticità e ne guadagna il guidatore, il veicolo, la sicurezza in toto.

Ci si chiede quindi come la gestione manutentiva possa essere diversa e così poco attenta da un lato e virtuosa dall’altra. Solo due buche insistono sul percorso Centeno-Siena e nulla o poco più rispetto al disastro del fronte laziale-viterbese. In un Italia in cui bisogna diffidare di tutto, è possibile pensare che per mantenere in essere i contratti di manutenzione, le riparazioni sono improvvisate ovvero gestite in maniera non proprio ortodossa?

Transitando sul percorso almeno due volte a settimana si ha l’esatta percezione di ciò che avviene nel bene e nel male. Se Burian è andato, arriverà qualcos’altro a cui dare un nome e una colpa ma il confine della decenza non dovrebbe esistere né geograficamente né in uno stato civile degno di tale connotazione.

Luigi Borriello


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