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“Domani riaprono le scuole”

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Viterbo - Neve - I militari dell'aviazione dell'esercito al lavoro - Luisa Ciambella e Leonardo Michelini

Viterbo – Neve – I militari dell’aviazione dell’esercito al lavoro – Luisa Ciambella e Leonardo Michelini

Il sale nel deposito del comune di Viterbo

Il sale nel deposito del comune di Viterbo

Viterbo coperta di neve - Piazza del Teatro

Viterbo coperta di neve – Piazza del Teatro

Viterbo coperta di neve

Viterbo coperta di neve

Viterbo – “Domani riaprono le scuole”. Nevicata a Viterbo, l’emergenza va lentamente sciogliendosi e il sindaco Leonardo Michelini, dopo tre giorni di chiusura, fa sapere che gli istituti scolastici cittadini da questo venerdì tornano operativi. Dopo momenti tutt’altro che facili.

Sindaco, qual è la situazione oggi?
“Stiamo effettuando gli ultimi giri di controllo – spiega Michelini – per ripulire marciapiedi e strade in prossimità dei plessi scolastici, in vista della riapertura prevista domani”.

Interventi solo nei pressi delle scuole?
“Lo stiamo facendo ovunque in città, ma in particolare nei pressi delle scuole. Togliendo ghiaccio e neve. Per le scuole stiamo verificando gli impianti di riscaldamento, affinché siano tutti a posto. Stiamo riprendendo la normale attività. A Viterbo, l’esercito sta ancora lavorando con tutte le forze messe a disposizione dal tavolo permanente, che si sta riunendo anche tre volte al giorno, operativo in prefettura”.

C’era il piano neve.
“Il piano ha risposto, sta rispondendo bene, con qualche inevitabile disagio. Quello che era previsto è stato rispettato”.

Ma è dovuto arrivare l’esercito?
“È stato un aspetto positivo, qualcosa in più che siamo riusciti a ottenere, tra l’altro pure in modo veloce. Erano già qui martedì attorno a mezzogiorno, quando la nevicata c’è stata lunedì”.

Lei si è visto poco in queste ore, dov’era?
“Stavo in giro. C’era un’emergenza neve e da imprenditore sono abituato a essere operativo, mi piace collaborare. Mi dispiace di non avere avuto tempo di rispondere a qualche banalità che ho sentito, come qualcuno che ha sostenuto come il sale non ci fosse”.

Lamentele e difficoltà non sono mancate. Tante segnalazioni, strade con neve e ghiaccio anche a distanza di molte ore. Cos’è successo?
“Vorrei far notare l’eccezionalità dell’evento. Non tanto per la neve. A livello di quantità non ne è scesa molta, piuttosto per le temperature. Le minime hanno oscillato tra i -7 e i -9 gradi. Oggi si è un po’ rialzata e sta pure piovendo, ma fino a ieri si è mantenuta a -7, con la massima sempre attorno a zero gradi”.

Colpa di Burian?
“Questa eccezionalità del freddo non sono io a dirlo, sono gli agricoltori ad esempio di Tarquinia e pure di Viterbo. Hanno subito danni mastodontici, per punte di freddo prolungate per giorni. Quindi, colpa non tanto della neve, quanto del ghiaccio causato da temperature polari. Non c’è stato un attimo, ripeto, in queste ore, in cui la temperatura sia andata sopra lo zero”.

E adesso?
“Mi sembra che ormai siamo sulla coda della perturbazione e quello che abbiamo previsto ha funzionato. A Viterbo la neve sarà sempre un’emergenza. Dirò di più, mi auguro che resti sempre un’emergenza. Altrimenti ogni anno dovremmo affrontare questo genere di situazioni. Da noi accade ogni cinque – dieci anni. Non si può immaginare di dotarsi, ad esempio, di macchine a turbina. Hanno un costo non giustificato con l’utilizzo che se ne farebbe qui”.

E sui paragoni fatti con altre città investite dal maltempo?
“A Trento a Bolzano nevica tutti gli anni e ci resta per due mesi, normale che siano attrezzati. È un investimento giusto. Da noi, invece, è bene che i comuni predispongano un piano come abbiamo fatto noi per dare risposte adeguate. Ripeto, non siamo Bolzano, con strutture permanenti e operative. Lì ha un senso, da noi no. Io lo ribadisco, mi auguro che da noi la neve rimanga sempre una situazione emergenziale, eccezionale. Altrimenti si cambierà impostazione”.

Giuseppe Ferlicca


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