Viterbo – “Prioritaria l’approvazione di leggi come quella sul conflitto di interessi e del cosiddetto ‘pacchetto anticorruzione”. “L’indipendenza è il tratto distintivo della mia candidatura”. “M5s sta portando avanti una rivoluzione morale e culturale che si impone l’obiettivo di sostituire l’attuale paradigma politico”. Elisa Galeani, candidata M5S Camera dei Deputati collegio di Viterbo, si presenta in vista del voto di domenica 4 marzo.
Perché ha deciso di candidarsi?
“Sono attivista del M5s da oltre sette anni – dice Galeani – e prima ancora ho fatto parte di comitati locali apartitici. Credo fermamente che l’attivismo civile e politico, a prescindere dal colore politico, costituisca la spina dorsale di una moderna democrazia. La credibilità del M5s mi ha permesso di iniziare un percorso di attivismo sotto la bandiera di un movimento politico unico nel suo genere”.
Quali sono i punti del suo programma?
“Sono esattamente quelli del programma nazionale; prioritaria è, senza dubbio, l’approvazione di leggi come quella sul conflitto di interessi e del cosiddetto “pacchetto anticorruzione”. Si tratta di una serie di interventi normativi propedeutici all’attuazione del programma, indispensabili per ripristinare trasparenza amministrativa e legalità in un paese in cui, da troppi anni, gli interessi delle lobbies di potere rischiano di prevaricare l’interesse generale dello Stato e dei cittadini”.
Qual è il tratto distintivo della sua candidatura?
“Direi l’indipendenza: anche io come gli altri candidati del M5s, sono completamente estranea al paradigma politico che ha dominato la scena prima della nascita del M5s”.
C’è il rischio di una coalizione Renzi-Berlusconi o il futuro politico è ben
delineato?
“Che vi sia odor di larghe intese lo confermano le recenti dichiarazioni di Bonino e Lorenzin su una probabile apertura al centrodestra per escludere la possibilità di un governo 5 stelle. Quanto all’ipotesi “Renzusconi” sebbene ad oggi scongiurata dai due interessati, rimane uno dei possibili, infausti scenari, che potrebbero presentarsi all’alba del 5 marzo”.
Cosa deve davvero cambiare nel paese?
“Il M5s sta portando avanti una rivoluzione morale e culturale che si impone l’obiettivo di sostituire l’attuale paradigma politico basato sul clientelismo e sul voto di scambio, con nuovo paradigma incentrato sui principi della partecipazione, trasparenza, legalità e soprattutto sull’ autonomia e sull’ indipendenza delle istituzioni dai partiti politici. Vogliamo riportare la politica all’accezione originaria del termine: la gestione della cosa pubblica nell’interesse dello Stato e dei suoi cittadini”.
Perché dovrebbero votarla?
“Risponderei con un’altra domanda: perché non dovrebbero farlo? Confido negli elettori del mio collegio che, oltre a valutare il mio curriculum vitae, sono certa prenderanno in seria considerazione il fatto che sono incensurata e che non ho riportato condanne risarcitorie nei confronti di amministrazioni pubbliche, che mi impegnerò a restituire la metà dello stipendio limitandomi a svolgere solo due mandanti in Parlamento. Caratteristiche, purtroppo, non riscontrabili nei candidati degli altri schieramenti politici”.
Coma valuta questa campagna elettorale?
“I partiti stanno conducendo una campagna elettorale piuttosto sottotono dal punto di vista dei contenuti, molto aggressiva e pretestuosa nel tentativo di screditare il M5s, l’unica forza politica di cui hanno timore”.
Coma valuta l’attuale ceto politico?
“In maggioranza inadeguato e totalmente schiavo di un sistema politico basato sul voto di scambio e sul clientelismo, un sistema che se non scardinato con adeguati provvedimenti normativi, rischia di continuare ad impedire a persone moralmente rette e competenti di agire nell’interesse dello Stato e della società”.
