Viterbo – (g.f.) – C’è una data. Si vota il 10 giugno e il 24 per l’eventuale ballottaggio.
Per le elezioni comunali si allungano i tempi. Ormai era nell’aria, slitta dal 27 maggio l’appuntamento con le urne nei cinque centri della Tuscia, a partire da Viterbo. E si allungano i tempi per la scelta dei candidati a sindaco.
Il decreto del ministro Minniti si è rivelato provvidenziale per guadagnare tempo.
Le liste devono essere consegnate trenta giorni prima dell’appuntamento elettorale. Tutto lascia presupporre che i nomi definitivi dei candidati a sindaco sbocceranno durante San Pellegrino in Fiore, tra fine aprile e inizio maggio.
Chissà se sarà superata la soglia dei 14 aspiranti primi cittadini del 2013, portati da 21 liste. Al momento, ufficialmente solo due hanno manifestato l’intenzione di fare il bis, Filippo Rossi e Chiara Frontini.
Degli altri, per alcuni non v’è certezza e per altri non v’è traccia. Mentre altri due hanno fatto sapere di non voler ripetere l’esperienza. Sono il sindaco uscente Leonardo Michelini e Gianluca De Dominicis, consigliere d’opposizione e candidato sindaco per i 5 stelle.
Potrebbe tentare di nuovo, invece, Gianmaria Santucci. O con il centrodestra o magari con liste civiche in appoggio, come fu nel 2013. Molto dipenderà dalle intese che i vari partiti raggiungeranno. Sempre a tempo debito.
Rispetto a cinque anni fa, c’è chi è ormai lontano, Andrea Scaramuccia, da tempo stabilmente in Inghilterra e chi è rimasto vicino alla politica, come Ugo Biribicchi, tra le liste civiche pronte a presentarsi e pure Renzo Poleggi. Senza dimenticare Giulio Marini. L’ex sindaco sta per concludere i suoi cinque anni da consigliere d’opposizione. Per i prossimi è ancora tutto da vedere.
