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“La destra c’è già, non bisogna rincorrerla…”

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Pd

Partito democratico

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Milioni di persone che in pochi anni si sono allontanate dal principale partito della sinistra ed hanno trovato sfogo alla loro precaria condizione di vita in cui sono ridotti, rivolgendosi a movimenti o partiti che danno l’illusione che la soluzione ai loro problemi sono da ricercare nella malapolitica e negli immigrati, da il senso della disperazione in cui versa la società italiana e più in generale l’occidente, la storia si ripete, il sentiero è tracciato e sappiamo dove porterà.

La sinistra è ormai ridotta ad un partiticchio perché ha gestito gli ultimi anni la crisi seguendo abilmente i dettami del potere costituito rappresentato dal Fmi e dall’Ue, in nome del benessere dei “conti” è stata consenziente o responsabile di atti come il jobs act, la riforma Fornero, e la spending review, senza che questo abbia portato ad un miglioramento della qualità della vita.

La stessa tendenza che porta oggi egoisticamente i partiti politici a voler rimanere all’opposizione, è la prova che chi governa con le attuali regole assume il ruolo di agnello sacrificale.

In Europa il dibattito nella sinistra è aperto, in Francia Milenchon ed in Gran Bretagna Corbin stanno coagulando consenso su una visione del futuro radicalmente diversa. Perfino nei capitalistici Usa Sanders rappresenta una parte non marginale dei democratici.

La sinistra italiana deve partire da un nuovo progetto politico, gestito da persone diverse, con una linea diversa, la destra c’è già, non bisogna rincorrerla, ma indicare una strada alternativa, altrimenti si è destinati a scomparire.

Si deve parlare apertamente agli italiani di ristrutturazione del debito, non possiamo pagare 80 miliardi di euro l’anno di interessi a chi ha generato questa crisi (meno del 10% è delle famiglie, il resto banche, assicurazioni, mondo della finanza), si deve parlare delle decine di miliardi di euro che versiamo alla Nato ogni anno, ai nostri alleati americani che hanno bombardato con fosforo bianco l’Iraq in nome di una menzogna, o ai nostri alleati Turchi che stanno compiendo il genocidio dei Curdi che oltretutto sono stati i più agguerriti nemici dell’Isis, molto di sinistra.

I soldi ci sono, bisogna avere solo il coraggio di dire dove andarli a prendere. E per fare cosa? Per abolire le leggi scellerate di questi anni, aggiungendo le scuse agli italiani; per recuperare i territori inquinati dalle mafie o dalle industrie, per re-industrializzare il paese in chiave turistico, ambientalista ed ecologista, in maniera tale da attirare turismo e produrre merci ad alto valore aggiunto, in un paese come il nostro non è poi così complicato.

Un‘economia costruita su queste basi è svincolata dalla concorrenza e dal ricatto delle multinazionali e può generare benessere e ricchezza diffusa. Ecc. ecc. ecc.
Se continuate su questa linea vi garantisco che sparirete definitivamente.

Graziella Baldassi


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