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La maggioranza scivola sui rifiuti

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Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale

Viterbo - Isola ecologica a Monterazzano

Viterbo – Isola ecologica a Monterazzano

Marco Volpi

Marco Volpi

Viterbo – (g.f.) – La maggioranza scivola sui rifiuti.

In consiglio comunale si approvano le linee guida in vista del nuovo bando, ma nel centrosinistra alla spicciolata diversi consiglieri se ne vanno e Michelini resta senza numeri. Anche in seconda convocazione.

Morale della favola, si suona la ritirata e tutto rinviato a giovedì prossimo. Ancora una volta.

A palazzo dei Priori si respira ormai aria da ultimo giorni di scuola.

Attorno alle 20, mentre si discutevano gli emendamenti, la maggioranza è diventata minoranza e viceversa. Diversi esponenti di centrosinistra se ne sono andati. Presenti solo in 9, mentre dall’altra parte erano in 11.

Si vota un emendamento di Gianluca De Dominicis (M5s) e poi, vista la situazione, l’assessore Maurizio Tofani si alza e se ne va. Visibilmente scocciato. Al sindaco Leonardo Michelini non è rimasto altro da fare che suggerire di chiudere.

“Ho capito tutto – ha detto guardando i banchi desolatamente vuoti o quasi della sua maggioranza – come disse Rosati…”.  Qualcuno ha pensato che potesse dimettersi. Non sarà così. “Resto fino alla fine – spiega il sindaco – l’ho fatto anche quando in sette minacciavano d’andare dal notaio. Certo, visto l’argomento ieri sera potevano rimanere qualche minuto in più. Se ne riparla giovedì”. Non proprio, in ogni caso, una figura esaltante.

Tra gli emendamenti approvati, uno riguarda il porta a porta ovunque, eliminando le zone c. 

Proposto da Marco Volpi (Pd), che fa piazza pulita delle isole ecologiche nelle zone periferiche.

“Vanno eliminate – sostiene Volpi – per togliere l’alibi delle discariche a cielo aperto”. Una delle modifiche al piano, per migliorare un capitolato d’appalto che ha mostrato parecchi limiti. 

“Sui servizi accessori – sostiene Volpi – ma non solo. Non siamo riusciti a controllare la qualità del servizio, che doveva essere percepita dai cittadini”. Di lavoro ce n’è.

“Si chiede di tagliare le erbacce – incalza l’assessore Maurizio Tofani – ma nell’attuale capitolato d’appalto per questo servizio ci sono seimila euro”. Pochini.

“L’appalto – insiste Tofani – su alcuni servizi è carente, elemento che va di pari passo con l’avere le tariffe più basse della regione”.

La logica conseguenza è che non si può raccogliere l’immondizia con i fichi secchi. Pagare qualcosa in più per vedere un po’ di rifiuti in meno in giro per la città. 

Il consiglio comunale dà via libera anche alla predisposizione della tariffa puntuale, non più basata su metri quadrati e altri elementi prefissati, ma stabilita anche tenendo conto di quanto si differenzia e della quantità d’immondizia prodotta. Qualche esponente di maggioranza però deve avere equivocato.

Confondendo la tariffa puntuale con la chiusura puntuale della seduta. Alle 20, orario stabilito per la chiusura, tutti a casa. Puntuale figuraccia.


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