Viterbo – (g.f.) – “L’aumento della Tari non va bene? Li sfido a prendere un impegno qualora fossero eletti, aboliscano la nuova tariffa”.
Paolo Simoni (Oltre le mura) taglia la testa alle polemiche scaturite dall’approvazione ieri mattina in consiglio comunale, del documento di programmazione economica che riguarda i rifiuti. In cui è previsto un rincaro del 15% sulla Tari.
Aumento giustificato con l’esigenza di migliorare il servizio, finora deficitario anche per una tariffa tra le più basse. Così ha spiegato il sindaco Michelini.
“Ho letto le dichiarazioni – precisa Simoni – di tanti candidati a sindaco contro l’aumento Tari. Li sfido a prendere impegni con l’elettorato che, qualora fossero eletti, il loro primo provvedimento sia l’abolizione della nuova tariffa”. Il consigliere di maggioranza lascia sottintendere che la sfida sia impossibile.
Il via libera al provvedimento ieri è avvenuto solo grazie a Claudio Mecozzi, anche lui Oltre le mura, altrimenti il centrosinistra non avrebbe avuto i numeri. Al punto che in maggioranza gli interventi si sono allungati a dismisura, per consentire al consigliere grottano d’arrivare.
“Sulla presenza dell’amico consigliere Claudio Mecozzi – precisa Simoni – a tutti è sfuggito il fatto che Gianluca De Dominicis (M5s) sia entrato in aula solo per votare e quando ha visto che la maggioranza aveva i numeri è andato via di nuovo, mentre Claudio, che aveva un impegno improrogabile, è rimasto anche per votare gli altri punti all’ordine del giorno”.
Il consigliere Oltre le mura è andato oltre l’approvazione della Tari.
– Mazzata sui rifiuti, la Tari aumenta del 15%
