Viterbo – Sit-in dell’Usb di Viterbo difronte all’Istituto nazionale di previdenza sociale di via Giacomo Matteotti: “L’Inps rischia il collasso”.
I sindacalisti, dalle 11e30 di questa mattina, hanno protestato contro quella che definiscono “la situazione di grave precarietà in cui versa l’istituto”, e con dei volantini hanno informato i cittadini. “Sos Inps”, si legge. Ed è lo slogan del sit-in.
“Da anni l’Usb – sottolineano i sindacalisti – denuncia il rischio collasso per l’istituto nazionale di previdenza sociale, schiacciato fra la mancanza di personale e l’inadeguatezza dei sistemi informatici. Ormai la situazione è al limite, sia per i lavoratori sia per gli utenti. Questi ultimi, spesso, non ricevono le informazioni di cui avrebbero necessità a causa di un sistema informatico ormai obsoleto, che rallenta e blocca le procedure.
I lavoratori – continuano i sindacalisti – non hanno alcun modo di far fronte a tali inefficienze. L’Usb chiede seimila assunzioni, massimo entro il 2020, con una significativa quota di personale informatico, così da velocizzare l’iter burocratico senza esternalizzare il servizio come, invece, avviene ora con costi altissimi. È necessario modificare il sistema di calcolo delle pensioni e tornare a quello retributivo, abolendo la legge Fornero. Infine la governance dell’Inps va riformata, eleggendo un consiglio di amministrazione, per diminuire, così, i poteri del presidente sugli organi di gestione”.
La protesta del sindacato Usb di Viterbo, si associa a quelle avvenute in tutta Italia. ”Da oggi avvieremo un percorso con lavoratori e utenti con l’obiettivo di restituire all’istituto il suo forte ruolo contro qualsiasi tentativo di affossare la previdenza sociale pubblica”, assicura l’Usb di Viterbo.



